Il nucleare è morto, lunga vita al nucleare!

NucleareMorto

Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale.

Fa scalpore un rapporto del Massachusetts Institute of Technology [1] redatto in collaborazione con esperti dell’Idaho National Laboratory e dell’Università del Wisconsin. Fresco di stampa e denso di significato, dipinge coi numeri un quadro reale che nelle menti di molti era già chiaro da tempo: data la crescente domanda energetica a livello globale, non esiste alcuno scenario di trasformazione dell’offerta energetica sostenibile senza un adeguato ruolo della produzione elettronucleare.

Questa notizia potrebbe avere anche una valenza politica, se trovasse l’humus giusto dove eventuali evidenze scientifiche possano attecchire per dare frutti economici.

Oggi è l’Oriente a trainare il settore nucleare e lo dimostrano anche i risultati dell’anno in corso: 5 nuove unità nucleari allacciate alla rete elettrica in Cina, 2 in Russia; avvio della costruzione di 3 nuove unità, 1 in Russia, 1 in Turchia ed 1 in Bangladesh; 4 reattori riattivati in Giappone. La potenza installata a livello globale è a un passo dai 400 GWe[2]. E presto ci saranno altre novità.

Ma per un cambio di paradigma, diciamo così, bisogna che l’Occidente non stia a guardare.

In attesa di ulteriori sviluppi, per tutti, ma soprattutto per quelli che continuano a dare per spacciato “il nucleare”, lasciamo una breve riflessione:

Immaginate un mondo dove l’impronta dell’attività umana si armonizzi con l’ambiente naturale, dove macchine e strutture si inseriscono delicatamente nel mosaico paesaggistico senza violarne la bellezza, bensì accrescendola.

Immaginate un mondo dove la libertà umana non sia sovrastata dalle angustie dell’insicurezza energetica, dove la percezione della scarsità delle risorse non sia alterata da manipolazioni ideologiche, dove le disponibilità di materiali e di soluzioni tecniche non siano artificiosamente escluse dagli scambi economici.

Immaginate un mondo dove i più deboli non siano lasciati soccombere a causa di carenze forzate, dove chi vuole emergere da condizioni svantaggiose non sia costretto a lasciare la propria terra.

Immaginate un mondo dove i medesimi standard di produzione e di tutela della salute e dell’ambiente sono applicati ad ogni filiera dell’industria umana, in ogni suo passaggio, dalla culla alla tomba.

Immaginate un mondo dove vi sia energia pulita e sicura ovunque per sostenere e curare la vita e le aspirazioni di maggiore benessere delle generazioni presenti e future.

Solo una folle fantasia?
Noi crediamo che questo mondo da noi immaginato sia realmente possibile, e che l’impiego pacifico dell’energia nucleare possa in esso dare un contributo significativo.

Note

[1] The Future of Nuclear Energy in a Carbon-Constrained World http://energy.mit.edu/research/future-nuclear-energy-carbon-constrained-world/

[2] Fonte: PRIS https://pris.iaea.org/pris/

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Il Bosco coltivato ad Arte – IV edizione

Segnaliamo questa interessante iniziativa

Conferenza Nazionale sull'Energia

Il workshop “Il Bosco coltivato ad Arte“, giunto alla IV Edizione, avrà luogo questo venerdì 18 maggio presso il Palazzo Rasponi dalle Teste a Ravenna, durante la manifestazione “Fare i Conti con l’Ambiente”.
Riprendendo il discorso delle precedenti edizioni, anche in questa occasione si parlerà di Energia, con un focus particolare sul rapporto tra uomo e natura, tra ambienti selvatici e antropizzati.

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Questa la scaletta di interventi:

Bionomia ed ecologia del paesaggio: per sovvertire un paradigma liso ed ingenuo

Davide Giusti [ENEA]

La difesa del paesaggio nel nostro ordinamento

Liliana Zambotti [Unione Bolognese Naturalisti]

Paesaggio: uno spazio per la biodiversità

Carlo Ferrari [Presidente Pro Montibus et Sylvis]

Quando l’ospite diventa invadente – le specie aliene

Daniela Pinato [Veterinario, Ekoclub International]

L’energia verde è quella che non si vede?

Paolo Errani [Fisico, ANFeA]

Ricordare il futuro

Ariella Sokol [Architetto]

Per prenotazioni e informazioni:http://www.labelab.it/ravenna2018/eventi/workshop-s-il-bosco-coltivato-ad-arte-iv-edizione-progettazione-degli-ambienti-e-nuove-opportunita-per-la-vita-selvatica/

ravenna2018_3.jpgPaesaggio antropico e selvatico

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Il Comitato Nucleare e Ragione compie sette anni e rilancia i suoi obiettivi

[L’incertezza politica impone scelte chiare e coraggiose. Il futuro energetico dell’Italia e dell’Europa deve ancora essere scritto]

Lo scorso mese di Aprile si è tenuta l’assemblea straordinaria dei soci del Comitato Nucleare e Ragione (CNeR), con lo scopo di apportare alcune modifiche statutarie per allineare il testo ai requisiti delle Associazioni di Volontariato, nel cui ambito il CNeR ricade. L’occasione è valsa anche a trarre un bilancio delle attività e dei risultati fin qui conseguiti, nonché di delineare il percorso futuro.

Sette anni orsono, all’indomani dell’incidente di Fukushima e a pochi mesi da un secondo referendum che avrebbe deciso le sorti politiche dell’energia nucleare in Italia, i padri fondatori del CNeR si posero l’obiettivo primario di riportare un po’ di razionalità ed equilibrio in un dibattito che, viziato da disinformazione e ingannevole malizia e condito di una buona dose di catastrofismo che piace tanto ai media, stava scivolando nel ridicolo.

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Il vergognoso articolo di Repubblica che dipinse, nei giorni seguenti l’incidente di Fukushima, Tokyo come una capitale in agonia causa “nube atomica” [1].

Sebbene fosse chiaro a tutti che il risultato del referendum era ormai segnato, si voleva quantomeno porre le basi di un sano dibattito sul che fare dopo, ovvero su che tipo di Strategia Energetica l’Italia dovesse adottare – l’ultimo PEN risaliva al 1988 – e come dovesse pervenirvi.

Nel 2012, quando il Governo in carica sottopose a pubblica “consultazione” la nuova SEN, il CNeR pubblicò un documento – Una Costituzione Energetica per l’Italia – in cui si invitava il legislatore ad allargare la discussione nell’ambito di una Conferenza Energetica Nazionale, al fine di pervenire ad una strategia di lungo termine che valutasse i pro e i contro delle possibili scelte. In quel contesto ci limitammo a proporre dunque una questione di metodo, ritenendo che le soluzioni di merito sarebbero scaturite da ben più esperti conciliaboli.

All’appello pubblico per la Conferenza Nazionale sull’Energia aderirono centinaia di cittadini e numerose personalità e associazioni, ed una interrogazione parlamentare all’allora ministro Zanonato, competente in materia, fu presentata da quelle stesse forze politiche – Partito Democratico e M5S – che oggi cercano di formare un governo.

Il Consiglio Comunale della Città di Trieste votò addirittura una mozione unanime a supporto della conferenza e candidando la città a sede dei lavori.

Purtroppo oggi dobbiamo constatare con rammarico che fu tutto fumo e niente arrosto e che quella strategia è fallita, poiché i governi succedutisi hanno continuato a trattare la Strategia Energetica (vedi SEN 2017) come una faccenda interna ai ministeri e atta più a mantenere equilibri conseguiti che a delineare scenari di sviluppo sostenibile, decarbonizzazione e sicurezza energetica.

Parallelamente anche in Europa l’energia nucleare è minacciata e sotto attacco – a cominciare dalla sciagurata Energiewende [2] tedesca per proseguire con le incertezze dei francesi e l’arroganza del governo austriaco che vorrebbe imporre una sorta di penalizzazione della fonte nucleare a livello comunitario [3] – proprio mentre la tecnologia nucleare di nuova generazione fiorisce anche in paesi storicamente “petroliferi” come Arabia Saudita e Yemen ed emerge prepotentemente sulla scena energetica della Grande Tigre asiatica.

Fortunatamente, in questi sette anni, anche il CNeR è cresciuto in forza, esperienza e competenze, qualità che ci permettono di guardare con confidenza al futuro e di imporre un cambio di passo alla strategia associativa.

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Istantanea della visita alla centrale nucleare di Leibstadt (Svizzera).

La straordinaria partecipazione alle visite tecniche organizzate presso diverse centrali nucleari dimostra che l’interesse verso questa fonte energetica – specie tra i giovani – è ancora elevato. D’altro canto non può essere delegata alla politica – specie quella attuale – la proposta di soluzioni con una prospettiva di diversi decenni, avulse alla logica del tornaconto elettorale.

Ecco dunque che il CNeR – pur mantenendo l’obbiettività ed il rigore scientifico che lo hanno contraddistinto dalla nascita – intende d’ora in avanti proporre apertamente la fonte nucleare come utile al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni del sistema energetico italiano e di salvaguardare l’uso della stessa nei Paesi europei dove essa è ancora presente. A tal fine alcune importanti attività sono già in atto e matureranno nel corso dei prossimi mesi, tra le quali in particolare anticipiamo:

  • La presentazione di un lavoro scientifico inerente l’abbattimento delle emissioni di CO2 nel sistema elettrico italiano tramite progressivo ricorso alla fonte nucleare da qui al 2050 (12th International Conference of the Croatian Nuclear Society Nuclear Option for CO2 Free Energy Generation, 3-6 Giugno, Zara, Croazia)

  • La prima Giornata Nucleare 2018, calendarizzata il prossimo ottobre, evento che riprende in chiave estesa ad una giornata di lavori l’esperienza positive delle visite alla centrale di Krško (Slovenia)

  • La sinergia con altre associazioni e gruppi europei che condividono le nostre preoccupazioni, finalità e obiettivi, al fine di alzare una voce più forte in difesa della fonte nucleare a livello comunitario.

Si tratta di obiettivi ambiziosi ma raggiungibili con l’aiuto fattivo di tutti voi.

Note:

[1] https://nucleareeragione.org/2016/12/21/quando-si-dice-fake-news/

[2] I nostri articoli sulla Energiewende:
07/11/2016 La lignite del vicino è sempre più verde
20/12/2016 La vittoria di Pirro delle rinnovabili tedesche
23/02/2017 Energiewende dove vai?
11/01/2018 Sacrificati sull’altare del carbone
http://www.ticinolive.ch/2018/01/23/perche-nucleare-salvaguarda-lambiente-parla-comitato-nucleare-ragione/

[3] https://www.reuters.com/article/us-austria-hungary-eu-nuclearpower/austria-to-sue-eu-over-allowing-expansion-of-hungary-nuclear-plant-idUSKBN1FB1FJ

Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 5

I commenti alla SEN relativi agli interventi proposti nei settori dell’efficienza e dei trasporti.

Conferenza Nazionale sull'Energia

Per la prima parte dei commenti, cliccare qui.
Per la seconda parte dei commenti, cliccare qui.
Per la terza parte dei commenti, cliccare qui.

Per la quarta parte dei commenti, cliccare qui.
Il report completo è scaricabile qui.

6 Linee d’azione: efficienza energetica

  • Nel campo dell’efficienza energetica la SEN si mantiene molto vaga, facendo forza sul dato che vede l’Italia aver già raggiunto gli obiettivi di efficienza fissati dalla SEN 2013 per il 2020 (ovvero un consumo di energia primaria pari a 158 Mtep e di energia finale pari a 124 Mtep), traguardo ㅡ come rimarca anche il testo ㅡ raggiunto anche grazie alla concomitante crisi economica.
  • Nel suo complesso il capitolo dedicato all’efficienza è incentrato su questioni economiche come l’alto costo sistemico degli interventi di riqualificazione energetica del settore residenziale finanziati tramite il meccanismo delle detrazioni fiscali e, d’altro canto, il fatto…

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A tutta elettricità

Conferenza Nazionale sull'Energia

Riportiamo qui l’articolo pubblicato alcune settimane fa sul blog dell’associazione Ekoclub International. Si affronta il tema della mobilità elettrica, che rappresenta uno dei punti più interessanti della Strategia Energetica Nazionale attualmente sottoposta a consultazione pubblica, e sulla quale stiamo elaborando un documento di revisione.

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L’auto elettrica è sempre più di moda, non solo nei discorsi da bar o nei garage dei vip.

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Aperta la consultazione pubblica sulla Strategia energetica nazionale

Conferenza Nazionale sull'Energia

I Ministeri dell’Ambiente e per lo Sviluppo Economico hanno pubblicato oggi un documento di consultazione per la Strategia Energetica Nazionale.
Il documento è scaricabile qui, mentresulla pagina del MiSe è stato predisposto un questionario attraverso il quale gli organi istituzionali competenti, le imprese, gli esperti e i cittadini possono inviare, da oggi e per un mese, commenti, segnalazioni e proposte.

Come accadde anche in occasione della consultazione per la Strategia Energetica Nazionale approvata nel 2013 (un’esistenza assai effimera…), non mancheremo di dare il nostro contributo.

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Le sfide della decarbonizzazione

A Ravenna2017, a “Fare i Conti con l’ambiente”, ci saremo anche noi.

Conferenza Nazionale sull'Energia

Anche quest’anno “Energie per l’Italia del Futuro” e “Comitato Nucleare e Ragione” saranno presenti al festival scientifico “Fare i Conti con l’ambiente – Ravenna 2017“, ospiti di Labelab ed Ekoclub International.
Il workshop in programma, intitolato “Il Bosco coltivato ad Arte – Le Sfide della decarbonizzazione”, avrà luogo il 19 maggio presso il Palazzo Rasponi dalle Teste a Ravenna.
Per prenotazioni e informazioni: http://www.labelab.it/ravenna2017/events/workshop-r-il-bosco-coltivato-ad-arte-iii-edizione-le-sfide-della-decarbonizzazione/

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