Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – ultima parte

L’ultimo capitolo dell’analisi sulla SEN 2017: le conclusioni.

Conferenza Nazionale sull'Energia

Per la prima parte dei commenti, cliccare qui.
Per la seconda parte dei commenti, cliccare qui.
Per la terza parte dei commenti, cliccare qui.
Per la quarta parte dei commenti, cliccare qui.
Per la quinta parte dei commenti, cliccare qui
.
Per la sesta parte dei commenti, cliccare qui.
Il report completo è scaricabile qui.

9 – Conclusioni

A conclusione di questa nostra analisi della Strategia Energetica Nazionale 2017, riportiamo qui di seguito una sintesi dei principali elementi di criticità da noi riscontrati nel documento di consultazione, assieme ad alcuni suggerimenti e proposte migliorative.

Nel metodo:

  • Riconosciamo il merito dell’attuale Governo di voler elaborare una nuova Strategia Energetica attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti potenzialmente interessati. Riteniamo tuttavia poco chiaro il processo che, dall’analisi delle osservazioni pervenute, dovrebbe portare all’approvazione del testo definitivo: a garanzia del principio di trasparenza, suggeriamo che a conclusione…

View original post 1.763 altre parole

Annunci

Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 6

Prosegue la pubblicazione dei commenti, capitolo per capitolo, alla Strategia Energetica Nazionale 2017.
Nel capitolo relativo alla Ricerca e Sviluppo, rimarchiamo l’omissione di alcune tecnologie chiave per la decarbonizzazione, nonostante l’industria e la ricerca italiana siano attive in molti di questi campi. Per esempio: fissione nucleare (reattori e sistemi nucleari avanzati, reattori nucleari di quarta generazione, reattori nucleari “modulari” SMR); idrogeno come vettore energetico; celle a combustibile; sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio.

Conferenza Nazionale sull'Energia

Per la prima parte dei commenti, cliccare qui.
Per la seconda parte dei commenti, cliccare qui.
Per la terza parte dei commenti, cliccare qui.
Per la quarta parte dei commenti, cliccare qui.
Per la quinta parte dei commenti, cliccare qui.
Il report completo è scaricabile qui.

8 – Tecnologia, Ricerca e Innovazione

  • È degna di nota la presa di coscienza che le innovazioni tecnologiche registrate negli ultimi anni in Europa, in particolare nel settore delle rinnovabili elettriche, siano state <<raggiunte essenzialmente grazie a politiche di sostegno della domanda di tecnologie, non accompagnate, però, da adeguate e coerenti politiche lato offerta. Ciò ha comportato non solo massicce importazioni di componenti ma anche, talora, lo spiazzamento di alcune realtà produttive presenti in Italia e in Europa.>> (pag. 193) In particolare in Italia <<l’ingentissimo sforzo finanziario per il sostegno alla produzione energetica da…

View original post 819 altre parole

Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 4

Quarto capitolo dei commenti sulla SEN.
Stavolta tocca al settore oil&gas, dove sparisce il sostegno alla produzione nazionale, che rappresentava invece uno degli elementi cardine (inattuati) della SEN 2013.
Stante il previsto aumento del fabbisogno di metano, in particolare per quanto riguarda la generazione di elettricità, nonchè le problematiche strutturali relative alla sicurezza degli approvigionamenti, si prevedono: più importazioni, più gasdotti, più rigassificatori, più centri stoccaggio.
Relativamente a questi interventi infrastrutturali, chi deciderà cosa, dove, come e quando? La SEN non lo dice.

Conferenza Nazionale sull'Energia

Per la prima parte dei commenti, cliccare qui.
Per la seconda parte dei commenti, cliccare qui.
Per la terza parte dei commenti, cliccare qui.

Il report completo è scaricabile qui.


4  – Linee d’azione: gas

  • Nel 2015 il gas naturale ha inciso per circa il 35% sui consumi energetici primari e per il 40% sulla produzione lorda di elettricità, con un saldo delle importazioni superiore al 90%. I dati preliminari del 2016 indicano un aumento del fabbisogno di questo combustibile fossile (+5%), e una contestuale notevole diminuzione della produzione nazionale (-14,6%). Ne deriva un tendenziale aggravio della dipendenza dai fornitori esteri.
  • Nonostante l’Italia sia il Paese europeo con la più elevata dipendenza dal gas naturale, il sistema di approvvigionamento di questo combustibile fossile presenta numerose e gravi criticità strutturali, che rischiano di compromettere le forniture nel breve e nel medio periodo, e che già oggi…

View original post 830 altre parole

Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 3

La parte più corposa e importante dei commenti alla SEN, quelli relativi al settore elettrico. Numerose le osservazioni critiche, che portano alla seguente conclusione:

Ciò che manca nella SEN, in definitiva, è un’adeguata analisi costi/benefici della soluzione proposta, che tenga in considerazione, anche solo a titolo puramente comparativo, tutti gli eventuali scenari tecnologici alternativi, incluso l’impiego dell’energia nucleare o i sistemi di cattura e stoccaggio delle emissioni di carbonio. Sottolineiamo come sia la stessa SEN a rimarcare in più punti il principio della neutralità tecnologica rispetto agli obiettivi di competitività, decarbonizzazione e sicurezza, per il raggiungimento dei quali ci si ripromette di <<utilizzare ogni leva possibile>> e, specificatamente alle nuove regole del capacity market nel settore elettrico, di <<valorizzare l’apporto di tutte le opzioni tecnologiche disponibili>>.

Conferenza Nazionale sull'Energia

Per la prima parte dei commenti, cliccare qui.
Per la seconda parte dei commenti, cliccare qui.

Il report completo è scaricabile qui.

3 – Linee d’azione: settore elettrico

  • Le proposte avanzate nella SEN mirano essenzialmente al raggiungimento della quota del 50% delle fonti rinnovabili sul fabbisogno elettrico (rispetto al valore del 33,5% del 2015), e agli interventi di adeguamento della rete già oggi necessari per mitigare le criticità ㅡ in termini di affidabilità, flessibilità e resilienza ㅡ che affliggono il sistema elettrico italiano. Ci si attende che tali criticità, se non adeguatamente affrontate, diventeranno ancor più evidenti proprio con il crescere del livello di penetrazione delle fonti rinnovabili aleatorie (i.e. fotovoltaico ed eolico) sul mix generativo.
  • Il quadro delineato dagli estensori della SEN, tuttavia, lascia in sospesodue questioni essenziali:
    quale livello di elettrificazione della domanda ci si attende di raggiungere nel 2030 e, in…

View original post 1.969 altre parole

Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 2

2 Orizzonte temporale della Strategia e scenari internazionali

L’orizzonte operativo della SEN 2017 è il 2030. Se da una parte questo riferimento temporale relativamente limitato può facilitare la definizione di linee d’azione concrete e coerenti con gli obiettivi europei del Clean Energy Package, dall’altra la scelta di non elaborare nemmeno in forma generica alcuna proiezione sul lungo periodo (2050) risulta quantomeno discutibile.

Conferenza Nazionale sull'Energia

Per la prima parte dei commenti, cliccare qui.
Il report completo è scaricabile qui.

2 Orizzonte temporale della Strategia e scenari internazionali

  • L’orizzonte operativo della SEN 2017 è il 2030. Se da una parte questo riferimento temporale relativamente limitato può facilitare la definizione di linee d’azione concrete e coerenti con gli obiettivi europei del Clean Energy Package, dall’altra la scelta di non elaborare nemmeno in forma generica alcuna proiezione sul lungo periodo (2050) risulta quantomeno  discutibile.
  • Infatti, essendo la SEN un documento di indirizzo finalizzato a mettere in atto anche nel nostro Paese una rivoluzione sistematica dell’intero settore energetico, ovvero la sua decarbonizzazione entro la metà del XXI secolo, ogni intervento prospettato per il periodo 2018-2030 non può in alcun modo prescindere dalla visione d’insieme sul lungo termine.
  • È da sottolineare come l’Unione Europea, oltre agli scenari EUCO finalizzati al monitoraggio degli obiettivi al 2030…

View original post 425 altre parole

Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 1

1 – Una questione di metodo: governance energetica

<<In definitiva, non risulta affatto chiaro quali siano gli attributi giuridici della Strategia Energetica in esame e dei suoi strumenti attuativi. Al di là delle buone intenzioni, espresse dai continui riferimenti alla necessità di un maggiore dialogo con le Regioni e un ampliamento della partecipazione dei cittadini al processo decisionale: chi deciderà cosa, quando e come?>>

Conferenza Nazionale sull'Energia

Lo scorso 12 giugno è stata avviata una consultazione pubblica sulla nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN).
Abbiamo partecipato alla consultazione e a partire da oggi pubblichiamo il nostro contributo, suddiviso in capitoli per comodità di lettura.

ENERGIE PER L’ITALIA DEL FUTURO

Contributo alla consultazione pubblica sulla Strategia Energetica Nazionale 2017

POSTER Officina1Prefazione

Siamo un gruppo di cittadini che credono nel futuro dell’Italia e nel dovere ormai non più differibile di compiere scelte coraggiose e lungimiranti, che consegnino alle nuove generazioni  un Paese moderno, competitivo e finalmente proiettato nel Terzo Millennio.

Nel 2012 sostenemmo un appello [1], in favore della convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia, affinché l’elaborazione di una nuova strategia energetica avvenisse in un contesto trasparente e partecipato, con il contributo tecnico e il confronto tra personalità, enti ed istituzioni scientifiche ed economiche riconosciute a livello nazionale ed internazionale.  Tale appello rimase inascoltato, nonostante fosse stato portato all’attenzione dell’allora…

View original post 1.022 altre parole

South Korea Letter

27 American scientists and environmentalists write to President Moon Jae-in saying that the South Korea’s planned shift from nuclear power to green energy will actually hurt the environment. The letter was originally published on www.environmentalprogress.org

 

July 5, 2017
 

Honorable President Moon Jae-in
The Blue House
Seoul, South Korea
 

Dear President Moon,

We are writing as scientists and conservationists to urge you to consider the climate and environmental impacts of a nuclear energy phase-out in South Korea.

Over the last 20 years, South Korea has earned a global reputation for its ability to build well-tested and cost-effective nuclear plants. South Korea is the only nation where the cost of nuclear plant construction has declined over time. And in United Arab Emirates, South Korean firm Kepco has proven it can build cost-effective nuclear power plants abroad just as it can at home.

There is a strong consensus among climate policy experts that an expansion of nuclear energy will be required to significantly reduce carbon emissions and improve air quality. The Intergovernmental Panel on Climate Change, the International Energy Agency, and dozens of climate scientists and energy experts have affirmed the importance of nuclear energy to climate mitigation.

South Korea’s nuclear industry is especially important given the financial failures of French nuclear giant Areva and Japanese-owned and U.S.-based Westinghouse. If South Korea withdraws from nuclear then only Russia and China would be in the global competition for new nuclear construction.  

A phase-out of nuclear plants by South Korea domestically would profoundly undermine efforts by Kepco to compete for new nuclear construction contracts abroad. Buyer nations would rightly question why they should buy nuclear plants from a nation phasing out its nuclear. And a domestic nuclear phase-out would atrophy the workforces and supply chains needed for South Korea’s global construction efforts.

Solar and wind are not alternatives to nuclear. In 2016, solar and wind provided 1 and 0.35 percent of South Korea’s electricity, respectively. For South Korea to replace all of its nuclear plants with solar, it would need to build 4,400 solar farms the size of South Korea’s largest solar farm, SinAn, which would cover an area 5 times larger than Seoul. To do the same with wind would cover an area 14.5 times larger than Seoul. 

The intermittent nature of solar and wind and the lack of inexpensive grid-scale storage require the continued operation of fossil fuel power plants. As a result, every time nuclear plants close they are replaced almost entirely by fossil fuels, which has resulted in higher emissions from Germany to California to Japan.

Given the intermittency of solar and wind and South Korea’s land scarcity, replacing the nation’s nuclear plants would require a significant increase in coal and/or natural gas, which would prevent South Korea from meeting its commitments under the Paris climate agreement, and would increase air pollution in Seoul.

The high cost of replacing closing nuclear plants would be better spent on technological innovation to make South Korean nuclear plants even safer and cheaper. Replacing nuclear with natural gas would require $23 billion as up-front investment in new plants, and $10 billion per year to pay for gas imports.

Instead of phasing out nuclear, we encourage you to lead an effort to both make nuclear even safer and more cost-economical than it already is through the development and demonstration of accident-tolerant fuels and new plant designs.

The planet needs a vibrant South Korean nuclear industry, and the South Korean nuclear industry needs you as a strong ally and champion. If South Korea withdraws from nuclear the world risks losing a valuable supplier of cheap and abundant energy needed to lift humankind out of poverty and solve the climate crisis.

We support the call by 240 South Korean professors and strongly encourage you to deliberate with a wide range of energy and environmental scientists and experts on these questions before making any final decisions.

We are grateful for your consideration of these ideas, and look forward to your response.
 

Sincerely,

Michael Shellenberger, Time Magazine “Hero of the Environment,” President, Environmental Progress

James Hansen, Climate Scientist, Earth Institute, Columbia University  

Kerry Emanuel, Professor of Atmospheric Science, Massachusetts Institute of Technology

Pushker Kharecha, Columbia University, NASA

Richard Rhodes, Pulitzer Prize recipient, author of Nuclear Renewal and The Making of the Atomic Bomb

Stewart Brand, Editor of the Whole Earth Catalog

Robert Coward, President, American Nuclear Society

Ben Heard, Executive Director, Bright New World

Andrew Klein, Immediate Past President, American Nuclear Society

Steve McCormick, Former CEO, The Nature Conservancy  

Michelle Marvier, Professor, Environmental Studies and Sciences, Santa Clara University

Richard Muller, Professor of Physics, UC Berkeley, Co-Founder, Berkeley Earth

Peter H. Raven, President Emeritus, Missouri Botanical Garden. Winner of the National Medal of Science, 2001

Paul Robbins, Director, Nelson Institute for Environmental Studies, University of Wisconsin-Madison

Mark Lynas, author, Six Degrees

David Dudgeon, Chair of Ecology & Biodiversity, School of Biological Sciences, The University of Hong Kong, China

Erle C. Ellis, Ph.D, Professor, Geography & Environmental Systems, University of Maryland

Christopher Foreman, author of The Promise & Peril of Environmental Justice, School of Public Policy, University of Maryland

Norris McDonald, President, Environmental Hope and Justice

Nobuo Tanaka, Sasakawa Peace Foundation

Gwyneth Cravens, author of Power to Save the World

Wolfgang Denk, European Director, Energy for Humanity

Kirsty Gogan, Executive Director, Energy for Humanity

Joshua S. Goldstein, Prof. Emeritus of International Relations, American University

Steven Hayward, Senior Resident Scholar, Institute of Governmental Studies, UC Berkeley

Joe Lassiter, Professor, Harvard Business School

Martin Lewis, Department of Geography, Stanford University

Elizabeth Muller, Founder and Executive Director, Berkeley Earth

Stephen Pinker, Cognitive Scientist, Harvard University

Samir Saran, Vice President, Observer Research Foundation, Delhi, India

Tom Wigley, Climate and Energy Scientist, National Center for Atmospheric Research, Boulder, Colorado

 

https://i1.wp.com/cc3dmrkorea.dothome.co.kr/wp-content/uploads/2015/07/Seoul02.jpg