La Centrale Nucleare più Pericolosa 

di Massimo Burbi

Immaginiamo che domattina qualche celebrità che si occupa di alimentazione vada in TV e dica che per perdere peso è meglio mangiare cetrioli piuttosto che fare abuso di burro e che questa affermazione faccia poi il giro dei media, suscitando reazioni favorevoli, contrarie o indignate tra commentatori e politici mentre la stampa parla di “male minore” [1] o di soluzione di “compromesso” [2].

Sembra uno scenario surreale? Eppure non è tanto diverso da quello a cui abbiamo assistito quando un paio di mesi fa la più nota attivista per il clima ha affermato che “dove ci sono centrali nucleari già funzionanti penso sia un errore chiuderle per puntare sul carbone” [3].

Titoli di testate online [1] e [2].

Cosa c’entrano il burro e i cetrioli con l’energia nucleare e il carbone? Fare una dieta vuol dire tenere basse le calorie, mentre parlando di cambiamento climatico l’entità da abbattere sono le emissioni di gas serra. Il cetriolo è un alimento dietetico perché 100 grammi di cetrioli fanno appena 12 Calorie, mentre 100 grammi di burro di Calorie ne fanno oltre 700 [4].
D’altra parte produrre un kWh di energia elettrica con il carbone vuol dire emettere in atmosfera una media di circa 800 grammi di CO2 equivalenti, mentre se quello stesso kWh lo produciamo usando il nucleare i grammi si riducono a 12 [5].
Se vuoi fare la dieta delle emissioni il nucleare sta al carbone più o meno come i cetrioli stanno al burro.

In un mondo “normale” affermare che per ridurre le emissioni il nucleare è preferibile al carbone dovrebbe suscitare lo stesso stupore di un nutrizionista che consiglia ad una persona gravemente obesa e con il colesterolo alto di mangiare più cetrioli e non abusare di burro. Il fatto che una normale constatazione dell’ovvio abbia scatenato tanto clamore dovrebbe farci capire quanto il dibattito che si consuma sui media sia impermeabile ai dati.

Ma il nucleare non è pericoloso? Il rischio di una scelta si capisce mettendola a confronto con le alternative, la vera domande è quindi: pericoloso paragonato a cosa? Se si omettono le opzioni a rischio zero non disponibili nel mondo reale come la polvere di unicorno, i dati ci dicono che in termini di vittime per unità di energia prodotta, il nucleare ha valori paragonabili a quelli di eolico e solare, mentre con il gas si fa un salto di almeno 50-100 volte e con il carbone bisogna aggiungere un altro zero (grafico a sinistra) [6][7][8] e questo considerando solo l’inquinamento dell’aria, senza tenere conto delle potenziali vittime del cambiamento climatico. Chi è spaventato dal nucleare dovrebbe mettersi ad urlare solo a sentire parlare di carbone.

Emissioni e vittime per unità di energia prodotta di varie fonti di produzione di energia elettrica [6].

Non c’è quindi da fare nessun compromesso, i dati ci dicono che le fonti più pulite, quelle con le emissioni più basse, rinnovabili e nucleare, sono anche le più sicure [9][10] e che ogni kWh in più prodotto con il nucleare vuol dire meno emissioni ma anche vite risparmiate, perché è un kWh in meno prodotto con gas e carbone. 
Su scala mondiale è stato stimato che l’uso dell’energia nucleare tra il 1971 e il 2009 abbia evitato circa 1.8 milioni di morti premature (con una media di 76,000 all’anno tra il 2000 e il 2009) che sarebbero avvenute se quella stessa energia elettrica fosse stata prodotta con fonti fossili (grafico a destra) [11].

Stima delle morti premature annue evitate grazie all’uso dell’energia nucleare tra il 1971 e il 2009 [11].

Dopo l’incidente di Fukushima il Giappone decise di spegnere tutti i 54 reattori del paese (scelta sulla quale sta tornando indietro [12]) e buona parte dell’energia mancante fu rimpiazzata da carbone e gas. Si stima che questa scelta, negli anni tra il 2011 e il 2017, abbia provocato non solo un aumento delle emissioni, ma anche tra le 1,000 e le 3,000 morti aggiuntive tra la popolazione [13]. Tutto questo come reazione ad un terremoto 30,000 volte più potente di quello dell’Aquila [14] con conseguente tsunami che ha lasciato sul terreno 18,000 morti [15], ma in cui per le radiazioni non è morto nessuno [16]. Vuol dire che una centrale nucleare costruita quando i Beatles pubblicavano Sgt.Pepper (1967) [17] con scelte progettuali tutt’altro che accorte (vedi i generatori diesel di emergenza collocati al piano interrato, che è stato inondato dallo tsunami lasciando i reattori senza raffreddamento [18]) anche in presenza di una catastrofe naturale di dimensioni bibliche, ha fatto meno vittime di una centrale a carbone in un giorno normale. 

Le radiazioni possono uccidere, ma la paura delle radiazioni di solito fa molte più vittime. I dati ci dicono che la centrale nucleare più pericolosa è quella non costruita, o fermata prima del tempo.

RIFERIMENTI

[1] https://www.corriere.it/esteri/22_ottobre_12/greta-thunberg-nucleare-carbone-bb91060c-4a1c-11ed-ade5-d730eb7b7faf.shtml

[2] https://www.open.online/2022/10/11/greta-thunberg-germania-nucleare/

[3] https://www.euronews.com/green/2022/10/12/greta-thunberg-on-nuclear-and-why-its-completely-insane-we-arent-talking-about-energy-savi

[4] http://www.dietabit.it/alimenti/calorie/

[5] https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/2018/02/ipcc_wg3_ar5_annex-iii.pdf?fbclid=IwAR1uxneyTRWIm_LSkivCn323w5kHFV7cO0wi8ee1cDvBLo8m2jKPQUdk4Vc#page=7 (Pagina 1335 – Valori medi di emissioni per intero ciclo di vita)

[6][9] https://www.thelancet.com/article/S0140-6736(07)61253-7/fulltext

[7] https://ec.europa.eu/info/file/210329-jrc-report-nuclear-energy-assessment_en?fbclid=IwAR2C-8bMplewrP7sv8HjDZfUZ-PLVma1q5rXg5eowWMpFupR5pJFzwsQ6i0

Capitolo 3, in particolare la sezione 3.5 e nello specifico la figura 3.5-1

[8][10] https://ourworldindata.org/safest-sources-of-energy

[11] https://pubs.giss.nasa.gov/abs/kh05000e.html

[12] https://www.reuters.com/business/energy/japans-restart-nuclear-reactors-will-help-europes-winter-energy-supply-iea-chief-2022-09-27/

[13] https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0301421519303611

[14] https://www.scientificamerican.com/article/details-of-japan-earthquake/

[15] https://www.ncei.noaa.gov/news/day-2011-japan-earthquake-and-tsunami

[16] https://www.who.int/ionizing_radiation/a_e/fukushima/faqs-fukushima/en/

[17] https://www.cas.go.jp/jp/seisaku/icanps/eng/120224Honbun02Eng.pdf[18] https://www.iaea.org/sites/default/files/anaylysis_nra1014.pdf

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