Quelli che giocano con la paura – Report su Fukushima

Il complesso nucleare di Fukushima Daiichi, Giappone, gravemente danneggiato dallo tsunami di due anni e mezzo fa, è di nuovo balzato agli onori della cronaca con le storie di una perdita apparentemente massiccia e incontrollabile di acqua pericolosamente contaminata riversatasi nell’Oceano Pacifico.

Nel marasma mediatico le notizie tecniche più o meno certe sono state soffocate da spazzatura di vario tipo. Il risultato è che sulla crisi in corso i veri dettagli rimangono sconosciuti ai più, vuoi perché molto vi si ricama sopra vuoi perché la TEPCO, il gestore degli impianti, laddove abbia la situazione sotto controllo, sembra incapace di trasmettere adeguatamente i risultati del proprio operato.

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Drowning by numbers*

Drowning by numbers*

[affogati dai numeri]

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È notizia dell’altro ieri, che Lake Barrett, quasi un’istituzione vivente nel campo della tecnologia nucleare, ex capo dell’Ufficio per la Gestione dei Rifiuti del Nucleare Civile per il DoE [Dipartimento dell’Energia – USA], è divenuto consulente della TEPCO per le attività concernenti la dismissione dell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi. [http://www.japantoday.com/category/national/view/japan-must-release-fukushima-water-into-sea-u-s-adviser?utm_campaign=jt_newsletter&utm_medium=email&utm_source=jt_newsletter_2013-09-15_AM]
Forte della sua esperienza sul campo, per aver condotto le operazioni di pulizia a seguito della fusione parziale del nocciolo avvenuta a Three Mile Island nel 1979, si affiancherà a Dale Klein, altro super-esperto statunitense, nonché  “Nuclear Statesman” ed ex Presidente della NRC [Commissione per la Regolamentazione Nucleare].
I due veterani, in ottima forma, hanno esordito insistendo sulla necessità da parte delle autorità di informare rapidamente il pubblico per tranquillizzarlo, in quanto i rischi per la salute legati alle fughe di acqua radioattiva sono stati esagerati dai media giapponesi ed hanno contribuito a generare infondati timori fra la popolazione.
A queste esternazioni fa eco l’annuncio della NRA riguardo l’intenzione di condurre 600000 test sui fondali marini per monitorare la presenza di Cesio radioattivo. L’agenzia ritiene che i dati saranno fondamentali per valutare l’impatto a lungo termine sulle creature del mare.
Finora, sono stati effettuati circa 200 test a campione [http://www.nsr.go.jp/english/data/F1_130906.pdf], ma la decisione di ampliare il programma si lega alle crescenti preoccupazioni. L’area da testare coprirà 1000 chilometri quadrati al largo della costa dove è situata la centrale nucleare, estendendosi 50 km a nord e a sud e 20 km a est e a ovest. La NRA spera di avere risultati definitivi entro la primavera del 2014.
Un recente campionamento delle acque sotterranee all’interno del complesso dei serbatoi contenenti le acque reflue (impiegate nel raffreddamento dei reattori incidentati) mostra una contaminazione radioattiva da Trizio che supera significativamente i limiti imposti per legge in Giappone riguardo ai rilasci all’aperto (60000 Bq/l), in contrasto alle misure dello scorso 11 settembre. [http://www.tepco.co.jp/en/nu/fukushima-np/f1/smp/2013/images/south_discharge_130911-3-e.pdf]
Tuttavia è plausibile che solo una piccola quantità delle acque sotterranee sia penetrata nel vicino canale di scolo. Il Trizio, isotopo radioattivo dell’idrogeno, tra tutti i sotto-prodotti di un reattore nucleare è quello che di gran lunga emette la più debole radiazione beta, inoltre, è naturalmente presente ovunque vi sia acqua, in percentuali diverse a seconda dei casi. La situazione è, dunque, ben lungi dal poter essere descritta con le parole del Japan Times, dove si è affermato che il terreno sotto il complesso dei serbatoi di Fukushima Daiichi si sta trasformando in una “palude radioattiva”.
Nel frattempo, tra le più recenti letture presso il vicino canale di scolo solo una posizione mostra un livello da beta-emettitori significativo (2000 Bq/l). Inoltre, il Presidente della TEPCO, Naomi Hirose, ha affermato: “A giudicare dai risultati del nostro monitoraggio a 3 km in mare aperto, non vi è stato alcun impatto sulle acque dell’oceano. Crediamo che l’impatto sulle acque circostanti sia limitato alla zona all’interno del porto della centrale elettrica”. [http://english.kyodonews.jp/news/2013/09/244878.html]
Infine, il campionamento dell’acqua prelevata dal pozzo di osservazione sul mare (lato unità 1 e 2), che aveva dato il via alla “questione sotterranea” il mese scorso, non rileva più alcuna presenza di Cesio né radioattività da emettitori-beta (ivi compreso lo Stronzio). Continua ad essere relativamente alta, invece, quella del Trizio (80000 Bq/l). Con questo si conferma che Cesio e Stronzio non sono trasportati dalle acque sotterranee (se non in percentuale estremamente piccola), mentre il Trizio lo è.
Anche se non è possibile definire la situazione come “definitivamente sotto controllo”, quanto sopra esposto fornisce un aggiornamento di carattere positivo rispetto ai dati allarmanti che hanno inondato i media nelle ultime settimane.
In particolare appare evidente che le stime “cautelative” della TEPCO [http://www.japantimes.co.jp/news/2013/08/22/national/rate-of-radioactive-flow-to-pacific-alarming/#.UjgvkNJ4qrg] concernenti le fughe radioattive in mare erano infondate. Anzi, sembra che tali stime si fondassero esclusivamente sul timore degli operatori di fornire cifre troppo basse, vedendosi costretti in un secondo momento a ritrattare quanto comunicato, con conseguente elevato rischio di essere accusati di nascondere la gravità del problema. Un atteggiamento comprensibile, anche se discutibile.

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Fig.: Immagine-bufala circolante negli ultimi tempi tra siti internet e social-network suscitando allarmismo.  In realtà rappresenta soltanto una modellazione lagrangiana del moto di una particella di biomassa, in origine nei pressi di Fukushima. Come specificato nel sito da cui è tratta (http://www.asrltd.com/japan/plume.php), non illustra in alcun modo eventuali concentrazioni di radionuclidi.

In ogni caso, mentre ci chiedevamo che fine avessero fatto quei trenta trilioni di becquerel che da maggio 2011 si diceva fossero stati “riversati” nell’oceano, abbiamo provato a fare i “conti della serva”.
Mettiamo che sia tutto vero, che a causa delle varie perdite di acqua contaminata susseguitesi all’incidente nucleare di Fukushima Daiichi l’Oceano Pacifico abbia ricevuto 3×1013 Bq in aggiunta alla sua radioattività naturale. Eh sì, perché i mari sono naturalmente radioattivi, in particolare l’oceano in questione presenta i livelli medi specificati qui di seguito in dettaglio:

radioattività naturale complessiva

dell’Oceano Pacifico

[Bq]

Uranio

2.2E+19

Potassio-40

7.4E+21

Carbonio-14

3.0E+18

Rubidio-87

7.0E+20

Trizio

3.7E+17

TOT

8.1E+21

Fonte: http://www.physics.isu.edu/radinf/natural.htm

Assumendo la condizione più probabile sul lungo periodo, ossia completa diffusione e diluizione dei contaminanti nell’intero volume dell’oceano (6.5E+17 m3 – circa settecentomila trilioni di metri cubi), si ottiene una variazione della radioattività pari a circa quattro deci-milionesimi dell’un-percento (0.00000037%).
Ora si osserverà: “ma questo è lo scenario più favorevole, che dire se gli isotopi radioattivi non si dovessero diffondere uniformemente/omogeneamente?” Ed ancora: “qui si riportano solo valori della radioattività, che non forniscono informazioni sulla pericolosità degli emettitori per la salute delle persone e degli animali.”
È vero, ma è anche cosa voluta, onde evitare di “affogare nei numeri”. In primo luogo, perché le stime delle dosi sono più complicate, essendo diverse a seconda del tipo di radiazione e dipendendo dal tipo e dal tempo di esposizione (stare a pochi millimetri da un sorgente beta non è la stessa cosa che starci a qualche metro; ingerire una sorgente alfa non è la stessa cosa di maneggiarla, avere a che fare con minuscole quantità di gamma-emettitori per poco/molto tempo non è la stessa cosa che con quantità maggiori per poco/molto tempo – e così via, in tutte le combinazioni possibili con o senza mezzi schermanti/mitiganti…). In secondo luogo, perché scenari meno favorevoli richiedono calcoli più complicati, con molti fattori/forzanti in gioco. È molto probabile che qualcuno accreditato per farlo si stia già adoperando in proposito. In terzo luogo, … ehi, vi siete dimenticati che l’assunto iniziale è infondato?!
Vi terremo aggiornati, nel frattempo, se vi capitasse di vedere immagini da modellazione computazionale, dove l’acqua contaminata si diffonde nell’Oceano Pacifico come un’enorme ed inquietante chiazza multicolore, cercate di ricordarvi che si tratta “al massimo” di quei quattro deci-milionesimi di un-percento di radioattività che si vanno ad aggiungere ai livelli naturali dell’oceano, sparpagliandosi in qualche modo.

———

* per chi non l’avesse capito al volo, il titolo è la citazione di quello di un film di Peter Greenaway del 1988

 

Acqua contaminata a Fukushima

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A seguito della fuoriuscita di acqua contaminata contenente isotopi radioattivi, registrata lo scorso 19 agosto 2013 dalla TEPCO nei pressi di un serbatoio dell’area H4 dell’impianto nucleare Fukushima Daiichi, il 28 agosto 2013 l’Autorità per la Regolamentazione Nucleare giapponese (NRA) ha stabilito in accordo con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) che l’incidente deve essere classificato di livello 3 sulla scala INES [http://www.nsr.go.jp/english/e_news/data/13/0828.pdf].

Serbatoi come quello interessato dalla perdita sono attualmente impiegati nella centrale per contenere l’acqua contaminata per via dell’utilizzo ai fini di mantenere i reattori incidentati nelle migliori condizioni di sicurezza. I livelli di radioattività registrati nel fossato attorno ai serbatoi sono così distinti:

Cesio-134:                 46     Bq/cm3

Cesio-137:                 100    Bq/cm3

Totale beta-emettitori:    80000  Bq/cm3

La perdita di acqua contaminata ad un primo esame sembra ammontare a circa 300 m3, in quanto gli operatori hanno rilevato all’interno del serbatoio in esame un livello di riempimento pari a 700 m3, laddove il medesimo avrebbe dovuto contenere 1000 m3 di acqua contaminata.

Non è stato registrato alcun incremento significativo della radioattività nell’acqua di mare nei pressi del canale che sfocia nell’oceano di fronte alla centrale; al contempo il rateo di dose registrato nell’aria nelle immediate vicinanze del canale stesso presenta valori elevati [http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/2013/1230277_5130.html], confermati anche durante il sopralluogo effettuato ieri, 3 settembre 2013.

Negli ultimi due giorni i valori registrati sono risultati in aumento [http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/2013/1230278_5130.html], probabilmente a causa dell’aumentata concentrazione dei radionuclidi legata al minor livello di diluizione in acqua conseguente all’interruzione delle perdite, alla normale evaporazione ed all’assorbimento nel terreno.

Infine, a seguito delle ultime ispezioni sono stati resi disponibili dati aggiornati inerenti i ratei di dose registrati anche nelle aree H6 ed H3 [http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/2013/1230277_5130.html].

I dati raccolti sono consultabili praticamente in tempo reale: http://www.tepco.co.jp/en/nu/fukushima-np/f1/smp/index-e.html.

La TEPCO ha reso di pubblico dominio [http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/betu13_e/images/130830e0201.pdf] una serie di tabelle riepilogative che illustrano l’esposizione alle radiazioni, cui sono stati sottoposti i vari operatori nei mesi di maggio, giugno e luglio 2013, nonché i valori complessivi registrati da inizio crisi.

Tenuto conto di tutti i rilievi effettuati e che la contaminazione dovuta alle perdite di acqua radioattiva continua a rimanere particolarmente circoscritta, ad oggi non è stato dichiarato alcun rischio sanitario per la popolazione.

Il Comitato non è andato in vacanza: le attività proseguono

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La calura estiva di queste prime settimane di luglio ha finalmente regalato agli italiani un piacevole clima di vacanza, ma non ha arrestato le attività del Comitato Nucleare e Ragione.
Nonostante l’apparente silenzio, infatti, molti progetti bollono in pentola e ci vedono impegnati con grande partecipazione. Sveleremo presto quali sono le iniziative che abbiamo in serbo, per portare nuovamente all’attenzione della classe politica e dell’opinione pubblica la questione energetica italiana.
Notiamo come il governo Letta, dal suo insediamento abbia fatto assai pochi passi avanti, rispetto al documento di strategia energetica approvato dal precedente esecutivo. Sono inoltre trascorsi più di due mesi dalla presentazione dell’interrogazione scritta al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, volta a proporre la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia quale strumento obiettivo e trasparente per la definizione della Strategia Energetica Nazionale. Siamo ancora in attesa di una risposta da parte del Ministro. Ricordiamo come all’origine dell’iniziativa dei parlamentari triestini Rosato, Blazina e Prodani vi sia l’appello lanciato dal Comitato Nucleare e Ragione tramite il blog www.conferenzaenergia.wordpress.com, con la raccolta di oltre 500 adesioni tra cittadini, associazioni scientifiche e di categoria.

Nel frattempo il Comitato è cresciuto di dimensioni e ha intrecciato proficue collaborazioni con alcune autorevoli realtà scientifiche nazionali. Tra i nuovi soci segnaliamo il dott. Tomaso Invernizzi, il dott. Guglielmo Lomonaco, il dott. Erio Piana e il professor Renato Angelo Ricci.
Il professor Ricci, professore emerito presso l’Università di Padova, ricopre la carica di presidente dell’Associazione Galileo 2001 per la Libertà e la Dignità della Scienza, nonché quelle di presidente onorario della Società Italiana di Fisica e dell’Associazione Italiana Nucleare. Un benvenuto a tutti, per un proficuo lavoro in favore della diffusione di una corretta cultura scientifica nel nostro paese!

Parlamento: interrogazione al Ministro Zanonato in merito alla Conferenza Nazionale sull’Energia

Avatar di conferenzaenergeticaConferenza Nazionale sull'Energia

L’iniziativa di alcuni deputati PD ed M5S prende spunto dall’appello lanciato tramite il blog ConferenzaEnergia

Su iniziativa dei deputati triestini Rosato, Blazina (PD) e Prodani (M5S) è stata depositata il 14 maggio scorso un’interrogazione scritta al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato volta a proporre la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia quale strumento obiettivo e trasparente per la definizione della Strategia Energetica Nazionale.

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Nell’interrogazione si fa esplicito riferimento alle oltre 500 adesioni raccolte tra cittadini, associazioni scientifiche e di categoria dall’appello lanciato lo scorso ottobre tramite il blog ConferenzaEnergia, nell’ambito della consultazione pubblica indetta dall’allora ministro Passera ed al documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, redatto a supporto della richiesta.

I firmatari dell’interrogazione fanno poi richiamo alla mozione approvata dal Consiglio Comunale di Trieste il 2 aprile scorso, con il quale viene fatta propria la richiesta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia, offrendo inoltre Trieste…

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Delegazione del Comitato Nucleare e Ragione incontra il Ministro dell’Ambiente Orlando

Alla conferenza stampa è intervenuta anche la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Per il Comitato Nucleare e Ragione erano presenti il Presidente, Pierluigi Totaro ed Enrico Brandmayr, membro del Consiglio Direttivo.

Avatar di conferenzaenergeticaConferenza Nazionale sull'Energia

I promotori dell’appello per la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia hanno consegnato al Ministro il documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”

Trieste, 4 maggio 2013 – La conferenza stampa del Presidente Serracchiani e del Ministro Orlando al Palazzo della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Ha avuto luogo lo scorso 4 maggio, a margine della visita a Trieste del Ministro dell’Ambiente della tutela del Territorio e del Mare, on. Andrea Orlando, una conferenza stampa sui temi ambientali ed energetici di immediato interesse per la regione. Alla conferenza stampa è intervenuta anche la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Per il Comitato Nucleare e Ragione erano presenti il Presidente, Pierluigi Totaro ed Enrico Brandmayr, membro del Consiglio Direttivo.

Per quanto concerne il tema energetico, il ministro Orlando ha ribadito il no ai progetti di impianti rigassificatori nel golfo di Trieste, in quanto incompatibili con lo sviluppo delle attività portuali.  Fermo il diniego anche ad un impianto di rigassificazione in acque territoriali slovene, espresso dalla Presidente Serracchiani, che ha pure ribadito…

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Comunicato stampa

Ripubblichiamo il comunicato stampa relativo all’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Trieste, lo scorso 2 aprile, di una mozione che impegna il sindaco a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia. La mozione è stata approvata con il consenso unanime di tutte le forze politiche.
I contenuti della mozione prendono avvio dal documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, redatto e promosso dal Comitato Nucleare e Ragione (reperibile all’indirizzo http://conferenzaenergia.wordpress.com/scarica-il-documento/).

Avatar di conferenzaenergeticaConferenza Nazionale sull'Energia

Il Comune di Trieste fa propria la richiesta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia

Trieste

La mozione, caldeggiata dal Comitato Nucleare e Ragione, votata ieri in Consiglio Comunale all’unanimità dei presenti

Il Consiglio Comunale di Trieste ha approvato nella seduta di ieri, 2 aprile, con voto favorevole di tutti i presenti, una mozione che impegna il Sindaco di Trieste a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia e ad offrire la città di Trieste quale sede istituzionale per la conferenza stessa, coinvolgendo le istituzioni scientifiche del capoluogo giuliano.

La mozione è stata presentata in Consiglio dal presidente della VI Commissione Permanente, dott. Ravalico, con la collaborazione fattiva dei consiglieri Bertoli (PDL) e Faraguna (PD).

I contenuti della mozione prendono avvio dal documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia” (reperibile all’indirizzo http://conferenzaenergia.wordpress.com/), redatto dal Comitato Nucleare e Ragione lo scorso autunno ed…

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Comunicato Stampa

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Richiesta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia

Un gruppo di scienziati e ricercatori, riscontrata l’effettiva difficoltà del legislatore di giungere in questi anni ad una ragionevole soluzione della questione energetica italiana, ha lanciato lo scorso autunno un appello per chiedere al Governo la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia, dalla quale scaturisca un indirizzo strategico in materia energetica che sia basato su valutazioni tecnico-scientifiche oggettive ed accurate analisi costi-benefici.

Nel farci portavoce delle centinaia di cittadini che hanno sottoscritto questo appello, tra cui numerose personalità di rilievo del mondo accademico, della ricerca e delle imprese (http://conferenzaenergia.wordpress.com/appello), chiediamo pertanto alle forze politiche ed ai candidati alle elezioni del 24/25 febbraio 2013:

  1. di considerare attentamente il ruolo strategico che possibili soluzioni del problema energetico italiano ricoprono nel rilancio dell’economia  del nostro paese;
  2. di impegnarsi a sostenere la proposta della Conferenza Nazionale sull’Energia, quale strumento metodologico autorevole, trasparente ed efficace, finalizzato all’elaborazione della futura Strategia Energetica Nazionale;
  3. di dar voce, nella suddetta Conferenza, agli esperti del settore, unitamente ai rappresentanti istituzionali e delle amministrazioni locali, in modo da garantire un confronto realmente costruttivo tra le parti e la piena trasparenza del processo decisionale nei confronti dei cittadini.

A tal fine invochiamo il coinvolgimento diretto delle numerose realtà tecnico-scientifiche che arricchiscono il panorama culturale italiano e garantiscono un inestimabile capitale di competenze e conoscenze.

Ai candidati eletti alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica ed al futuro Governo, chiediamo di elaborare nella prossima legislatura il quadro normativo necessario alla rapida convocazione, da parte dei Ministeri competenti, della suddetta Conferenza, ed alla definizione giuridica delle sue finalità, nonché di impegnarsi ad attuare le indicazioni e gli indirizzi strategici in essa elaborati.

 Prof. Antonio Naviglio

Prof. Vincenzo Pepe
Presidente Movimento Ecologista Europeo FareAmbiente
http://www.fareambiente.it

Prof. Renato Angelo Ricci
Presidente Associazione Galileo 2001 per la libertà e la dignità della Scienza
http://www.galileo2001.it/rapid/

Ing. Giancarlo Bolognini

 Ing. Enzo Gatta

 Dott. Umberto Minopoli

 Dott. Andrea Pomozzi
 Presidente Associazione Piceno Tecnologie
 http://www.picenotecnologie.com

 Dott.ssa Christina Sponza
 Presidente Associazione Tecnosophia
 http://www.tecnosophia.org

 Dott. Pierluigi Totaro
 Presidente Comitato Nucleare e Ragione
 http://www.nucleareeragione.org

Ing. Ivo Tripputi

Elezioni politiche 2013: le 7 domande sull’Energia del Comitato Nucleare e Ragione

Pubblichiamo le 7 domande sulle tematiche energetiche, che il Comitato Nucleare e Ragione ha deciso di rivolgere ai candidati premier alla Elezioni Politiche 2013.
Prossimamente pubblicheremo su questa pagina le risposte dei leader politici ai nostri quesiti.

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1. I provvedimenti nazionali in materia energetica, negli ultimi anni, hanno riguardato quasi unicamente i meccanismi di incentivazione all’utilizzo delle fonti rinnovabili e gli interventi in materia di riqualificazione edilizia finalizzata all’efficienza energetica.
Carente è stato invece l’intervento del legislatore sul sistema di approvvigionamento dei combustibili fossili (gas, petrolio, carbone), che ancora largamente incidono sul fabbisogno energetico del Paese. Quali azioni ritiene urgenti e inderogabili in questo ambito?

2. La Corte dei Conti Europea ha di recente rimproverato all’Italia una gestione poco attenta degli incentivi all’efficienza energetica, spesso utilizzati, anche dal pubblico, per meri interventi di restauro edilizio o per interventi energetici con tempi di ritorno dell’investimento fino a 400 anni. Qual è la sua proposta per disciplinare l’uso di questi fondi al fine di renderlo più aderente allo scopo originario?

3. L’incremento delle tariffe del gas per uso domestico dal 2010 ad oggi è stato quattro volte superiore all’inflazione (fonte AEEG), e le bollette per le famiglie italiane continuano ad aumentare. Neppure la separazione di Snam Rete Gas da Eni sembra poter incidere sui costi per il consumatore, rispondendo a tutt’altre logiche. Ferma restando la necessità di un Piano Energetico di lungo termine che riduca la dipendenza dal gas, quali sono i provvedimenti secondo lei attuabili nel breve-medio termine al fine di ridurre i costi per i consumatori?

4. L’Italia è il secondo Paese in Europa per peso delle accise sul prezzo dei carburanti per autotrazione (fonte Eurostat). A questo si aggiungono una rete distributiva inadeguata e scarsamente concorrenziale e i recenti aumenti dell’IVA. Quali provvedimenti intende prendere in questo campo?

5. Il sistema elettrico italiano, nonostante il recente considerevole aumento della componente prodotta da fonti rinnovabili abbia permesso di raggiungere con largo anticipo gli obiettivi europei per il 2020, manifesta numerose anomalie rispetto al contesto comunitario, come la marcata dipendenza dall’utilizzo del gas naturale (superiore al 50%) o l’importazione netta di corrente elettrica, pari al 15% dell’intero fabbisogno. Quali interventi ritiene che il governo debba adottare per adeguare il mix energetico per la produzione elettrica e contribuire in questo modo alla riduzione del costo per i cittadini?

6. Negli ultimi decenni, numerosi interventi infrastrutturali ritenuti strategici per l’adeguamento del sistema energetico italiano non sono stati realizzati, anche a causa di carenze del quadro legislativo, incertezze negli iter di approvazione e conflitti di competenze tra governo centrale ed amministrazioni locali. Inoltre non sono mancate le resistenze delle popolazioni interessate, per la percezione, spesso legittima, dell’inutilità o addirittura dannosità di determinati interventi sul territorio. Quale strumento ritiene funzionale a garantire una pianificazione seria degli interventi ed una loro rapida attuazione, che garantisca al contempo alle popolazioni interessate di venire coinvolte nel processo decisionale?

7. Ritiene che lo strumento della Conferenza Nazionale sull’Energia, convocata dai ministeri competenti e composta da autorevoli e riconosciuti esperti del settore (tecnici, scienziati ed economisti) con il coinvolgimento delle istituzioni e delle amministrazioni locali, possa essere adeguato ad individuare, con l’imperativo della trasparenza e dell’oggettività, dei chiari indirizzi strategici in materia energetica, che abbiano carattere vincolante per il legislatore?

Assemblea, rinnovo cariche, nuovi soci: il Comitato cresce!

Il 26 dicembre 2012 si è svolta presso il ristorante Il Ristoro, in località Muggia (TS), l’Assemblea Ordinaria dei soci del Comitato Nucleare e Ragione, a chiusura delle attività dell’anno solare 2012.

 

Il presidente uscente ha relazionato sulle iniziative promosse dal Comitato nel corso del biennio 2011-2012, in particolare l’appello per chiedere al Governo Italiano la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia. Il presidente si è caldamente complimentato con gli autori del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia“, redatto a suffragio dell’appello, per il grande impegno profuso nei ferventi mesi di redazione, revisione e pubblicizzazione del testo presso le istituzioni.
La raccolta di adesioni è ancora in corso, ma è già tempo per i primi, seppur parziali, bilanci.
Nonostante l’assenza di riscontro negli organi di informazione, il risultato dell’iniziativa è del tutto lusinghiero. Attraverso il canale attivato sul sito http://conferenzaenergia.wordpress.com, quasi 450 persone, tra cui numerose personalita’ del mondo accademico, della ricerca e dell’industria, hanno potuto inviare al Ministero la richiesta di convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia. All’appello hanno ufficialmente aderito tre associazioni scientifiche: la Società Italiana di Fisica, rappresentativa dell’intera comunità di fisici italiani, l’Associazione Italiana Nucleare e l’assocazione Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza.
E’ importante inoltre ricordare come il progetto della Conferenza sia stato recentemente presentato alla VI Commissione permanente del Comune di Trieste, dove ha riscontrato pareri decisamente favorevoli da parte di quasi tutte le forze politiche, alcune delle quali hanno avanzato l’ipotesi di candidare la citta’ di Trieste a sede della Conferenza.

I soci hanno discusso le iniziative future, concordando nella necessità di proseguire con la promozione dell’appello, sia attraverso l’organizzazione di eventi divulgativi, sia mediante interventi di tipo istituzionale, da effettuarsi in più stretta sinergia con le associazioni che si sono rese disponibili a collaborare con il Comitato Nucleare e Ragione.

 

L’assemblea è proseguita con il rinnovo delle cariche dirigenziali. All’unanimità si è deciso di riconfermare i membri del Direttivo 2011-2012, e di nominare nuovamente il dott. Pierluigi Totaro quale Presidente del Comitato. Sempre all’unanimità l’assemblea ha ratificato l’adesione dei nuovi soci, a seguito di indicazione positiva da parte del Direttivo.
L’organigramma del Comitato risulta essere ora il seguente:

 

 

Presidente

dott. Pierluigi Totaro

Direttivo 

dott. Enrico Brandmayr 

dott. Francesco Pascoli

Soci Sostenitori

dott. Paolo Errani

dott. Matteo Montagnese

dott. Luca Piazza

dott.ssa Mirta Samengo

dott. Alberto Simoncig

dott. Massimo Venaruzzo

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I soci a conclusione dell’Assemblea e dell’evento conviviale.

Ricordiamo che è possibile aderire al Comitato Nucleare e Ragione facendone esplicita richiesta al seguente indirizzo mail: nucleareeragione@gmail.com. E’ sufficiente indicare i propri dati, unitamente ad una breve presentazione delle proprie motivazioni e dell’adesione ai principi e alle finalità del Comitato, così come indicate nello Statuto, liberamente consultabile in questa pagina. Sarete quindi contattati a breve.