Rifiuti Utili

Nell’ambito della manifestazione Ravenna2015 – Fare i conti con l’Ambiente, si parlerà anche del futuro Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi, di cui avevamo già dato notizia in un nostro precedente articolo.
Questa conferenza è un’occasione da non perdere per conoscere il progetto e confrontarsi con SOGIN, l’ente incaricato della sua realizzazione.
Qui di seguito riportiamo l’invito stampa dell’evento.
Maggiori dettagli sono reperibili al seguente link:
http://www.labelab.it/ravenna2015/events/conferenza-5-officina-1-2-rifiuti-utili/

invito sogin

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Comunicato stampa

Ripubblichiamo il comunicato stampa relativo all’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Trieste, lo scorso 2 aprile, di una mozione che impegna il sindaco a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia. La mozione è stata approvata con il consenso unanime di tutte le forze politiche.
I contenuti della mozione prendono avvio dal documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, redatto e promosso dal Comitato Nucleare e Ragione (reperibile all’indirizzo http://conferenzaenergia.wordpress.com/scarica-il-documento/).

Conferenza Nazionale sull'Energia

Il Comune di Trieste fa propria la richiesta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia

Trieste

La mozione, caldeggiata dal Comitato Nucleare e Ragione, votata ieri in Consiglio Comunale all’unanimità dei presenti

Il Consiglio Comunale di Trieste ha approvato nella seduta di ieri, 2 aprile, con voto favorevole di tutti i presenti, una mozione che impegna il Sindaco di Trieste a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia e ad offrire la città di Trieste quale sede istituzionale per la conferenza stessa, coinvolgendo le istituzioni scientifiche del capoluogo giuliano.

La mozione è stata presentata in Consiglio dal presidente della VI Commissione Permanente, dott. Ravalico, con la collaborazione fattiva dei consiglieri Bertoli (PDL) e Faraguna (PD).

I contenuti della mozione prendono avvio dal documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia” (reperibile all’indirizzo http://conferenzaenergia.wordpress.com/), redatto dal Comitato Nucleare e Ragione lo scorso autunno ed…

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Assemblea, rinnovo cariche, nuovi soci: il Comitato cresce!

Il 26 dicembre 2012 si è svolta presso il ristorante Il Ristoro, in località Muggia (TS), l’Assemblea Ordinaria dei soci del Comitato Nucleare e Ragione, a chiusura delle attività dell’anno solare 2012.

 

Il presidente uscente ha relazionato sulle iniziative promosse dal Comitato nel corso del biennio 2011-2012, in particolare l’appello per chiedere al Governo Italiano la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia. Il presidente si è caldamente complimentato con gli autori del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia“, redatto a suffragio dell’appello, per il grande impegno profuso nei ferventi mesi di redazione, revisione e pubblicizzazione del testo presso le istituzioni.
La raccolta di adesioni è ancora in corso, ma è già tempo per i primi, seppur parziali, bilanci.
Nonostante l’assenza di riscontro negli organi di informazione, il risultato dell’iniziativa è del tutto lusinghiero. Attraverso il canale attivato sul sito http://conferenzaenergia.wordpress.com, quasi 450 persone, tra cui numerose personalita’ del mondo accademico, della ricerca e dell’industria, hanno potuto inviare al Ministero la richiesta di convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia. All’appello hanno ufficialmente aderito tre associazioni scientifiche: la Società Italiana di Fisica, rappresentativa dell’intera comunità di fisici italiani, l’Associazione Italiana Nucleare e l’assocazione Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza.
E’ importante inoltre ricordare come il progetto della Conferenza sia stato recentemente presentato alla VI Commissione permanente del Comune di Trieste, dove ha riscontrato pareri decisamente favorevoli da parte di quasi tutte le forze politiche, alcune delle quali hanno avanzato l’ipotesi di candidare la citta’ di Trieste a sede della Conferenza.

I soci hanno discusso le iniziative future, concordando nella necessità di proseguire con la promozione dell’appello, sia attraverso l’organizzazione di eventi divulgativi, sia mediante interventi di tipo istituzionale, da effettuarsi in più stretta sinergia con le associazioni che si sono rese disponibili a collaborare con il Comitato Nucleare e Ragione.

 

L’assemblea è proseguita con il rinnovo delle cariche dirigenziali. All’unanimità si è deciso di riconfermare i membri del Direttivo 2011-2012, e di nominare nuovamente il dott. Pierluigi Totaro quale Presidente del Comitato. Sempre all’unanimità l’assemblea ha ratificato l’adesione dei nuovi soci, a seguito di indicazione positiva da parte del Direttivo.
L’organigramma del Comitato risulta essere ora il seguente:

 

 

Presidente

dott. Pierluigi Totaro

Direttivo 

dott. Enrico Brandmayr 

dott. Francesco Pascoli

Soci Sostenitori

dott. Paolo Errani

dott. Matteo Montagnese

dott. Luca Piazza

dott.ssa Mirta Samengo

dott. Alberto Simoncig

dott. Massimo Venaruzzo

Comitato_2012

I soci a conclusione dell’Assemblea e dell’evento conviviale.

Ricordiamo che è possibile aderire al Comitato Nucleare e Ragione facendone esplicita richiesta al seguente indirizzo mail: nucleareeragione@gmail.com. E’ sufficiente indicare i propri dati, unitamente ad una breve presentazione delle proprie motivazioni e dell’adesione ai principi e alle finalità del Comitato, così come indicate nello Statuto, liberamente consultabile in questa pagina. Sarete quindi contattati a breve.

Il Governo Italiano avvia la “consultazione pubblica” sulla nuova Strategia Energetica Nazionale.

Il Comitato Nucleare e Ragione aderisce alla consultazione e lancia un appello sottoscrivibile da tutti i cittadini, per chiedere al Governo la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia.

Il giorno 16 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato le linee guida per la nuova Strategia Energetica Nazionale, presentate dal Ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera.
Tali linee guida sono inserite in un corposo documento nel quale vengono delineate misure decisamente ambiziose in materia energetica, finalizzate al pieno raggiungimento e al superamento degli obiettivi imposti dalle direttive europee per il 2020: efficienza energetica, riduzione dei gas serra, sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili sono le parole chiave, assieme ad un rafforzamento generale del sistema di aprovvigionamento energetico, che il governo mira a rendere meno dipendente dall’estero mediante una diversificazione dei fornitori ed un incremento della produzione nazionale degli idrocarburi.
Per la prima volta, dal 1988, un governo elabora una Strategia Energetica organica e strutturata: si tratta sicuramente di un risultato ragguardevole.

Prima di entrare nel merito dei provvedimenti annunciati, vorremmo qui commentare il metodo scelto dal governo per la loro diffusione, approvazione ed esecuzione. Da una parte è sicuramente molto positivo il ricorso, annunciato con enfasi, alla “consultazione pubblica” sia con gli addetti del settore, che possono inviare commenti e suggerimenti attraverso un questionario on-line, sia con le parti interessate – istituzioni (in particolare le Commissioni Parlamentari competenti), associazioni di categoria e parti sociali – mediante consultazioni formali che, a detto del governo, verranno avviate nel corso delle prossime settimane.
Tale percorso, seppur innovativo in molti suoi aspetti nel panorama politico italiano, rischia tuttavia di non essere sufficiente per evitare che esso naufraghi nell’usuale copione, tipico del nostro Paese: una serie di decisioni formulate dal governo e da pochi addetti (le grandi compagnie operanti nel settore energetico), calate dall’alto  senza un “reale” e trasparente coinvolgimento dei cittadini e delle amministrazioni nel processo decisionale, con il consueto risultato finale di una mancata attuazione dei provvedimenti stessi, a causa delle opposizioni degli enti locali e dei cittadini coinvolti.
Crediamo che un reale dibattito, in merito agli obiettivi e al loro raggiungimento, soprattutto per quanto riguarda la fase concretamente attuativa della nuova strategia, possa avvenire solamente mediante una Conferenza per l’Energia. A tale conferenza dovrebbero partecipare, congiuntamente, tutti i soggetti coinvolti, al fine di trovare una convergenza che rappresenti per davvero l’interesse generale del Paese, e non solamente di settori particolari (o di realtà territoriali particolari), come accadrebbe qualora si perseguisse la strada delle consultazioni formali bilaterali.
Per questo motivo chiediamo a tutti i cittadini di partecipare alla consultazione pubblica avviata dal Governo, inviando la richiesta di convocazione di una Conferenza Nazionale per l’Energia mediante il modulo predisposto al seguente sito web:
www.conferenzaenergia.wordpress.com

Un anno fa nasceva Nucleare e Ragione.

Il 17 Aprile 2011 nasceva ad opera dei suoi soci promotori il Comitato Nucleare e Ragione. La decisione di trasformare quello che fino a quel momento era stato un semplice “think-tank” sui social network in una vera e propria associazione che potesse aprirsi al contributo di altri individui ed associazioni, maturò in quel mese, intenso e stimolante, in cui un gruppo di laureati in Fisica dell’Università di Trieste, dottorandi e ricercatori in diverse istituzioni scientifiche italiane ed europee, affrontò la sete di informazione scientifica cui i media generalisti esponevano l’opinione pubblica in seguito all’incidente nucleare di Fukushima.

La crisi nucleare rischiava, per la seconda volta nella storia italiana (la prima fu dopo il disastro di Chernobyl), di ipotecare pesantemente il futuro energetico dell’Italia, forzando l’opinione pubblica su scelte che non poteva appieno comprendere e che una classe politica poco coraggiosa e poco lungimirante non aveva né la voglia né la forza di difendere.

Le finalità postesi dal Comitato, benché mirate a ricondurre entro limiti scientificamente ragionevoli la paura del nucleare, guardavano da subito oltre all’appuntamento referendario, essendo forte la consapevolezza da parte dei suoi soci che, qualunque fosse stato il verdetto del popolo, l’Italia avesse il disperato bisogno di una discussione energetica ampia, sia culturale che politica, per preparare una volta per tutte quel futuro che fino ad ora si era semplicemente atteso.

Il primo ciclo di conferenze pubbliche organizzato dal Comitato, incentrato sulla fisica delle radiazioni e sull’energia nucleare, protrattosi ben oltre la data del referendum, confermava questa impressione, anche con lo stimolo del pubblico che chiedeva un ampiamento della discussione sul panorama energetico.

La decisione di abbandonare (di nuovo) lo sfruttamento dell’energia nucleare, rendeva, se possibile, ancora più evidenti le lacune del paese in campo energetico, e ancor più pressanti delle risposte chiare e strategiche da parte della politica (come evidenziato già a suo tempo in questo post: <a href="http://nucleareeragione.posterous.com/il-referendum-non-chiude-il-dibattito-sul-nuc).

http://nucleareeragione.posterous.com/il-referendum-non-chiude-il-dibattito-s&#8230;>

 

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Sulla base di questi presupposti, e colta la volontà dell’opinione pubblica di comprendere e di essere partecipe delle decisioni in campo energetico, lo scorso autunno il Comitato Nucleare e Ragione ha avviato la stesura di un documento intitolato “Una Costituzione Energetica per l’Italia”. Il documento delinea la situazione energetica italiana attuale ponendola a confronto con quella europea, ed inquadrando i possibili sviluppi futuri negli scenari redatti dalla Commissione Europea e nel contesto degli impegni assunti dall’Italia nel campo dell’abbattimento delle emissioni di carbonio. Dal documento, di taglio divulgativo, si leva un appello alle istituzioni per la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia, dalla quale, con competenza e trasparenza, possa scaturire una Costituzione Energetica, strumento indispensabile per garantire il futuro economico e sociale dell’Italia.

Il documento, già sottoposto al vaglio dei principali gruppi politici nazionali, sarà reso pubblico entro il mese di maggio.