Acqua contaminata a Fukushima

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A seguito della fuoriuscita di acqua contaminata contenente isotopi radioattivi, registrata lo scorso 19 agosto 2013 dalla TEPCO nei pressi di un serbatoio dell’area H4 dell’impianto nucleare Fukushima Daiichi, il 28 agosto 2013 l’Autorità per la Regolamentazione Nucleare giapponese (NRA) ha stabilito in accordo con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) che l’incidente deve essere classificato di livello 3 sulla scala INES [http://www.nsr.go.jp/english/e_news/data/13/0828.pdf].

Serbatoi come quello interessato dalla perdita sono attualmente impiegati nella centrale per contenere l’acqua contaminata per via dell’utilizzo ai fini di mantenere i reattori incidentati nelle migliori condizioni di sicurezza. I livelli di radioattività registrati nel fossato attorno ai serbatoi sono così distinti:

Cesio-134:                 46     Bq/cm3

Cesio-137:                 100    Bq/cm3

Totale beta-emettitori:    80000  Bq/cm3

La perdita di acqua contaminata ad un primo esame sembra ammontare a circa 300 m3, in quanto gli operatori hanno rilevato all’interno del serbatoio in esame un livello di riempimento pari a 700 m3, laddove il medesimo avrebbe dovuto contenere 1000 m3 di acqua contaminata.

Non è stato registrato alcun incremento significativo della radioattività nell’acqua di mare nei pressi del canale che sfocia nell’oceano di fronte alla centrale; al contempo il rateo di dose registrato nell’aria nelle immediate vicinanze del canale stesso presenta valori elevati [http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/2013/1230277_5130.html], confermati anche durante il sopralluogo effettuato ieri, 3 settembre 2013.

Negli ultimi due giorni i valori registrati sono risultati in aumento [http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/2013/1230278_5130.html], probabilmente a causa dell’aumentata concentrazione dei radionuclidi legata al minor livello di diluizione in acqua conseguente all’interruzione delle perdite, alla normale evaporazione ed all’assorbimento nel terreno.

Infine, a seguito delle ultime ispezioni sono stati resi disponibili dati aggiornati inerenti i ratei di dose registrati anche nelle aree H6 ed H3 [http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/2013/1230277_5130.html].

I dati raccolti sono consultabili praticamente in tempo reale: http://www.tepco.co.jp/en/nu/fukushima-np/f1/smp/index-e.html.

La TEPCO ha reso di pubblico dominio [http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/betu13_e/images/130830e0201.pdf] una serie di tabelle riepilogative che illustrano l’esposizione alle radiazioni, cui sono stati sottoposti i vari operatori nei mesi di maggio, giugno e luglio 2013, nonché i valori complessivi registrati da inizio crisi.

Tenuto conto di tutti i rilievi effettuati e che la contaminazione dovuta alle perdite di acqua radioattiva continua a rimanere particolarmente circoscritta, ad oggi non è stato dichiarato alcun rischio sanitario per la popolazione.

Il Comitato non è andato in vacanza: le attività proseguono

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La calura estiva di queste prime settimane di luglio ha finalmente regalato agli italiani un piacevole clima di vacanza, ma non ha arrestato le attività del Comitato Nucleare e Ragione.
Nonostante l’apparente silenzio, infatti, molti progetti bollono in pentola e ci vedono impegnati con grande partecipazione. Sveleremo presto quali sono le iniziative che abbiamo in serbo, per portare nuovamente all’attenzione della classe politica e dell’opinione pubblica la questione energetica italiana.
Notiamo come il governo Letta, dal suo insediamento abbia fatto assai pochi passi avanti, rispetto al documento di strategia energetica approvato dal precedente esecutivo. Sono inoltre trascorsi più di due mesi dalla presentazione dell’interrogazione scritta al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, volta a proporre la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia quale strumento obiettivo e trasparente per la definizione della Strategia Energetica Nazionale. Siamo ancora in attesa di una risposta da parte del Ministro. Ricordiamo come all’origine dell’iniziativa dei parlamentari triestini Rosato, Blazina e Prodani vi sia l’appello lanciato dal Comitato Nucleare e Ragione tramite il blog www.conferenzaenergia.wordpress.com, con la raccolta di oltre 500 adesioni tra cittadini, associazioni scientifiche e di categoria.

Nel frattempo il Comitato è cresciuto di dimensioni e ha intrecciato proficue collaborazioni con alcune autorevoli realtà scientifiche nazionali. Tra i nuovi soci segnaliamo il dott. Tomaso Invernizzi, il dott. Guglielmo Lomonaco, il dott. Erio Piana e il professor Renato Angelo Ricci.
Il professor Ricci, professore emerito presso l’Università di Padova, ricopre la carica di presidente dell’Associazione Galileo 2001 per la Libertà e la Dignità della Scienza, nonché quelle di presidente onorario della Società Italiana di Fisica e dell’Associazione Italiana Nucleare. Un benvenuto a tutti, per un proficuo lavoro in favore della diffusione di una corretta cultura scientifica nel nostro paese!

Delegazione del Comitato Nucleare e Ragione incontra il Ministro dell’Ambiente Orlando

Alla conferenza stampa è intervenuta anche la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Per il Comitato Nucleare e Ragione erano presenti il Presidente, Pierluigi Totaro ed Enrico Brandmayr, membro del Consiglio Direttivo.

Comunicato stampa

Ripubblichiamo il comunicato stampa relativo all’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Trieste, lo scorso 2 aprile, di una mozione che impegna il sindaco a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia. La mozione è stata approvata con il consenso unanime di tutte le forze politiche.
I contenuti della mozione prendono avvio dal documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, redatto e promosso dal Comitato Nucleare e Ragione (reperibile all’indirizzo http://conferenzaenergia.wordpress.com/scarica-il-documento/).

Comunicato Stampa

Comunicato_stampa1

Richiesta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia

Un gruppo di scienziati e ricercatori, riscontrata l’effettiva difficoltà del legislatore di giungere in questi anni ad una ragionevole soluzione della questione energetica italiana, ha lanciato lo scorso autunno un appello per chiedere al Governo la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia, dalla quale scaturisca un indirizzo strategico in materia energetica che sia basato su valutazioni tecnico-scientifiche oggettive ed accurate analisi costi-benefici.

Nel farci portavoce delle centinaia di cittadini che hanno sottoscritto questo appello, tra cui numerose personalità di rilievo del mondo accademico, della ricerca e delle imprese (http://conferenzaenergia.wordpress.com/appello), chiediamo pertanto alle forze politiche ed ai candidati alle elezioni del 24/25 febbraio 2013:

  1. di considerare attentamente il ruolo strategico che possibili soluzioni del problema energetico italiano ricoprono nel rilancio dell’economia  del nostro paese;
  2. di impegnarsi a sostenere la proposta della Conferenza Nazionale sull’Energia, quale strumento metodologico autorevole, trasparente ed efficace, finalizzato all’elaborazione della futura Strategia Energetica Nazionale;
  3. di dar voce, nella suddetta Conferenza, agli esperti del settore, unitamente ai rappresentanti istituzionali e delle amministrazioni locali, in modo da garantire un confronto realmente costruttivo tra le parti e la piena trasparenza del processo decisionale nei confronti dei cittadini.

A tal fine invochiamo il coinvolgimento diretto delle numerose realtà tecnico-scientifiche che arricchiscono il panorama culturale italiano e garantiscono un inestimabile capitale di competenze e conoscenze.

Ai candidati eletti alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica ed al futuro Governo, chiediamo di elaborare nella prossima legislatura il quadro normativo necessario alla rapida convocazione, da parte dei Ministeri competenti, della suddetta Conferenza, ed alla definizione giuridica delle sue finalità, nonché di impegnarsi ad attuare le indicazioni e gli indirizzi strategici in essa elaborati.

 Prof. Antonio Naviglio

Prof. Vincenzo Pepe
Presidente Movimento Ecologista Europeo FareAmbiente
http://www.fareambiente.it

Prof. Renato Angelo Ricci
Presidente Associazione Galileo 2001 per la libertà e la dignità della Scienza
http://www.galileo2001.it/rapid/

Ing. Giancarlo Bolognini

 Ing. Enzo Gatta

 Dott. Umberto Minopoli

 Dott. Andrea Pomozzi
 Presidente Associazione Piceno Tecnologie
 http://www.picenotecnologie.com

 Dott.ssa Christina Sponza
 Presidente Associazione Tecnosophia
 http://www.tecnosophia.org

 Dott. Pierluigi Totaro
 Presidente Comitato Nucleare e Ragione
 http://www.nucleareeragione.org

Ing. Ivo Tripputi

Elezioni politiche 2013: le 7 domande sull’Energia del Comitato Nucleare e Ragione

Pubblichiamo le 7 domande sulle tematiche energetiche, che il Comitato Nucleare e Ragione ha deciso di rivolgere ai candidati premier alla Elezioni Politiche 2013.
Prossimamente pubblicheremo su questa pagina le risposte dei leader politici ai nostri quesiti.

Grafica_domande

1. I provvedimenti nazionali in materia energetica, negli ultimi anni, hanno riguardato quasi unicamente i meccanismi di incentivazione all’utilizzo delle fonti rinnovabili e gli interventi in materia di riqualificazione edilizia finalizzata all’efficienza energetica.
Carente è stato invece l’intervento del legislatore sul sistema di approvvigionamento dei combustibili fossili (gas, petrolio, carbone), che ancora largamente incidono sul fabbisogno energetico del Paese. Quali azioni ritiene urgenti e inderogabili in questo ambito?

2. La Corte dei Conti Europea ha di recente rimproverato all’Italia una gestione poco attenta degli incentivi all’efficienza energetica, spesso utilizzati, anche dal pubblico, per meri interventi di restauro edilizio o per interventi energetici con tempi di ritorno dell’investimento fino a 400 anni. Qual è la sua proposta per disciplinare l’uso di questi fondi al fine di renderlo più aderente allo scopo originario?

3. L’incremento delle tariffe del gas per uso domestico dal 2010 ad oggi è stato quattro volte superiore all’inflazione (fonte AEEG), e le bollette per le famiglie italiane continuano ad aumentare. Neppure la separazione di Snam Rete Gas da Eni sembra poter incidere sui costi per il consumatore, rispondendo a tutt’altre logiche. Ferma restando la necessità di un Piano Energetico di lungo termine che riduca la dipendenza dal gas, quali sono i provvedimenti secondo lei attuabili nel breve-medio termine al fine di ridurre i costi per i consumatori?

4. L’Italia è il secondo Paese in Europa per peso delle accise sul prezzo dei carburanti per autotrazione (fonte Eurostat). A questo si aggiungono una rete distributiva inadeguata e scarsamente concorrenziale e i recenti aumenti dell’IVA. Quali provvedimenti intende prendere in questo campo?

5. Il sistema elettrico italiano, nonostante il recente considerevole aumento della componente prodotta da fonti rinnovabili abbia permesso di raggiungere con largo anticipo gli obiettivi europei per il 2020, manifesta numerose anomalie rispetto al contesto comunitario, come la marcata dipendenza dall’utilizzo del gas naturale (superiore al 50%) o l’importazione netta di corrente elettrica, pari al 15% dell’intero fabbisogno. Quali interventi ritiene che il governo debba adottare per adeguare il mix energetico per la produzione elettrica e contribuire in questo modo alla riduzione del costo per i cittadini?

6. Negli ultimi decenni, numerosi interventi infrastrutturali ritenuti strategici per l’adeguamento del sistema energetico italiano non sono stati realizzati, anche a causa di carenze del quadro legislativo, incertezze negli iter di approvazione e conflitti di competenze tra governo centrale ed amministrazioni locali. Inoltre non sono mancate le resistenze delle popolazioni interessate, per la percezione, spesso legittima, dell’inutilità o addirittura dannosità di determinati interventi sul territorio. Quale strumento ritiene funzionale a garantire una pianificazione seria degli interventi ed una loro rapida attuazione, che garantisca al contempo alle popolazioni interessate di venire coinvolte nel processo decisionale?

7. Ritiene che lo strumento della Conferenza Nazionale sull’Energia, convocata dai ministeri competenti e composta da autorevoli e riconosciuti esperti del settore (tecnici, scienziati ed economisti) con il coinvolgimento delle istituzioni e delle amministrazioni locali, possa essere adeguato ad individuare, con l’imperativo della trasparenza e dell’oggettività, dei chiari indirizzi strategici in materia energetica, che abbiano carattere vincolante per il legislatore?

Assemblea, rinnovo cariche, nuovi soci: il Comitato cresce!

Il 26 dicembre 2012 si è svolta presso il ristorante Il Ristoro, in località Muggia (TS), l’Assemblea Ordinaria dei soci del Comitato Nucleare e Ragione, a chiusura delle attività dell’anno solare 2012.

 

Il presidente uscente ha relazionato sulle iniziative promosse dal Comitato nel corso del biennio 2011-2012, in particolare l’appello per chiedere al Governo Italiano la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia. Il presidente si è caldamente complimentato con gli autori del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia“, redatto a suffragio dell’appello, per il grande impegno profuso nei ferventi mesi di redazione, revisione e pubblicizzazione del testo presso le istituzioni.
La raccolta di adesioni è ancora in corso, ma è già tempo per i primi, seppur parziali, bilanci.
Nonostante l’assenza di riscontro negli organi di informazione, il risultato dell’iniziativa è del tutto lusinghiero. Attraverso il canale attivato sul sito http://conferenzaenergia.wordpress.com, quasi 450 persone, tra cui numerose personalita’ del mondo accademico, della ricerca e dell’industria, hanno potuto inviare al Ministero la richiesta di convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia. All’appello hanno ufficialmente aderito tre associazioni scientifiche: la Società Italiana di Fisica, rappresentativa dell’intera comunità di fisici italiani, l’Associazione Italiana Nucleare e l’assocazione Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza.
E’ importante inoltre ricordare come il progetto della Conferenza sia stato recentemente presentato alla VI Commissione permanente del Comune di Trieste, dove ha riscontrato pareri decisamente favorevoli da parte di quasi tutte le forze politiche, alcune delle quali hanno avanzato l’ipotesi di candidare la citta’ di Trieste a sede della Conferenza.

I soci hanno discusso le iniziative future, concordando nella necessità di proseguire con la promozione dell’appello, sia attraverso l’organizzazione di eventi divulgativi, sia mediante interventi di tipo istituzionale, da effettuarsi in più stretta sinergia con le associazioni che si sono rese disponibili a collaborare con il Comitato Nucleare e Ragione.

 

L’assemblea è proseguita con il rinnovo delle cariche dirigenziali. All’unanimità si è deciso di riconfermare i membri del Direttivo 2011-2012, e di nominare nuovamente il dott. Pierluigi Totaro quale Presidente del Comitato. Sempre all’unanimità l’assemblea ha ratificato l’adesione dei nuovi soci, a seguito di indicazione positiva da parte del Direttivo.
L’organigramma del Comitato risulta essere ora il seguente:

 

 

Presidente

dott. Pierluigi Totaro

Direttivo 

dott. Enrico Brandmayr 

dott. Francesco Pascoli

Soci Sostenitori

dott. Paolo Errani

dott. Matteo Montagnese

dott. Luca Piazza

dott.ssa Mirta Samengo

dott. Alberto Simoncig

dott. Massimo Venaruzzo

Comitato_2012

I soci a conclusione dell’Assemblea e dell’evento conviviale.

Ricordiamo che è possibile aderire al Comitato Nucleare e Ragione facendone esplicita richiesta al seguente indirizzo mail: nucleareeragione@gmail.com. E’ sufficiente indicare i propri dati, unitamente ad una breve presentazione delle proprie motivazioni e dell’adesione ai principi e alle finalità del Comitato, così come indicate nello Statuto, liberamente consultabile in questa pagina. Sarete quindi contattati a breve.

Chiusa la consultazione pubblica sulla Strategia Energetica: primi bilanci

La raccolta di adesioni all’appello per la Conferenza Energetica non si ferma!

Bilancio

 

Il giorno 30 novembre 2012 si è ufficialmente chiusa la consultazione pubblica promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per raccogliere commenti e osservazioni in merito alla bozza di Strategia Energetica Nazionale presentata dal Governo. A tale consultazione hanno partecipato decine di soggetti interessati o coinvolti in diversa misura nelle questioni energetiche: aziende del settore, enti pubblici, fondazioni, sindacati, associazioni ambientaliste e di categoria.
In attesa di un riscontro da parte del Ministero nel merito delle osservazioni giunte da una così ampia platea di soggetti, possiamo formulare un primo bilancio sull’iniziativa promossa sul sito http://conferenzaenergia.wordpress.com.
Attraverso il canale attivato dal Comitato Nucleare e Ragione, quasi 400 persone hanno potuto inviare al Ministero la richiesta di convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia. All’appello hanno ufficialmente aderito due associazioni scientifiche: la Società Italiana di Fisica, rappresentativa dell’intera comunità di fisici italiani, e l’assocazione Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza, che annovera tra i suoi soci scienziati del calibro dei professori Renato Angelo Ricci, Umberto Veronesi e Giorgio Salvini, già Ministro della Ricerca e dell’Istruzione negli anni ’90.
Tra le 400 persone che hanno firmato l’appello si segnalano decine di docenti unversitari, ricercatori, postDoc, ingegneri, fisici professionisti nel campo medico e delle radiazioni, imprenditori attivi nel settore energetico, liberi professionisti, giornalisti impegnati nella divulgazione scientifica. Numerosi sono gli studenti, gli impiegati, gli insegnanti, gli artigiani, gli operai, i pensionati. Si tratta, molto più semplicemente, di una variegata combinazione di esperti del settore e di normali cittadini, uno spaccato geograficamente ben distribuito di società civile italiana, a cui sta a cuore il futuro del Paese.
La proposta della Conferenza Energetica – l’abbiamo detto molte volte ma non ci stancheremo di ripeterlo – non entra nel merito dei provvedimenti previsti nella bozza presentata dal Governo e nemmeno avanza soluzioni alternative, ma chiede con forza di rivalutare radicalmente la procedura di definizione del Piano Energetico: si tratta perciò di una proposta metodologica. I promotori chiedono una maggior trasparenza nei confronti dell’opinione pubblica ed un più ampio coinvolgimento nel processo decisionale (e non semplicemente a titolo consultivo) degli esperti del settore (scienziati, tecnici ed economisti) e dei rappresentanti delle istituzioni e delle amministrazioni locali.

La consultazione pubblica è terminata, ma non termina la raccolta di adesioni alla pagina http://conferenzaenergia.wordpress.com/appello.
I promotori si prenderanno presto carico di intervenire presso le istituzioni, facendosi portavoce di quanti hanno voluto e vorranno sostenere l’iniziativa, affinchè il progetto della Conferenza Nazionale sull’Energia diventi realtà.

Il Governo Italiano avvia la “consultazione pubblica” sulla nuova Strategia Energetica Nazionale.

Il Comitato Nucleare e Ragione aderisce alla consultazione e lancia un appello sottoscrivibile da tutti i cittadini, per chiedere al Governo la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia.

Il giorno 16 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato le linee guida per la nuova Strategia Energetica Nazionale, presentate dal Ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera.
Tali linee guida sono inserite in un corposo documento nel quale vengono delineate misure decisamente ambiziose in materia energetica, finalizzate al pieno raggiungimento e al superamento degli obiettivi imposti dalle direttive europee per il 2020: efficienza energetica, riduzione dei gas serra, sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili sono le parole chiave, assieme ad un rafforzamento generale del sistema di aprovvigionamento energetico, che il governo mira a rendere meno dipendente dall’estero mediante una diversificazione dei fornitori ed un incremento della produzione nazionale degli idrocarburi.
Per la prima volta, dal 1988, un governo elabora una Strategia Energetica organica e strutturata: si tratta sicuramente di un risultato ragguardevole.

Prima di entrare nel merito dei provvedimenti annunciati, vorremmo qui commentare il metodo scelto dal governo per la loro diffusione, approvazione ed esecuzione. Da una parte è sicuramente molto positivo il ricorso, annunciato con enfasi, alla “consultazione pubblica” sia con gli addetti del settore, che possono inviare commenti e suggerimenti attraverso un questionario on-line, sia con le parti interessate – istituzioni (in particolare le Commissioni Parlamentari competenti), associazioni di categoria e parti sociali – mediante consultazioni formali che, a detto del governo, verranno avviate nel corso delle prossime settimane.
Tale percorso, seppur innovativo in molti suoi aspetti nel panorama politico italiano, rischia tuttavia di non essere sufficiente per evitare che esso naufraghi nell’usuale copione, tipico del nostro Paese: una serie di decisioni formulate dal governo e da pochi addetti (le grandi compagnie operanti nel settore energetico), calate dall’alto  senza un “reale” e trasparente coinvolgimento dei cittadini e delle amministrazioni nel processo decisionale, con il consueto risultato finale di una mancata attuazione dei provvedimenti stessi, a causa delle opposizioni degli enti locali e dei cittadini coinvolti.
Crediamo che un reale dibattito, in merito agli obiettivi e al loro raggiungimento, soprattutto per quanto riguarda la fase concretamente attuativa della nuova strategia, possa avvenire solamente mediante una Conferenza per l’Energia. A tale conferenza dovrebbero partecipare, congiuntamente, tutti i soggetti coinvolti, al fine di trovare una convergenza che rappresenti per davvero l’interesse generale del Paese, e non solamente di settori particolari (o di realtà territoriali particolari), come accadrebbe qualora si perseguisse la strada delle consultazioni formali bilaterali.
Per questo motivo chiediamo a tutti i cittadini di partecipare alla consultazione pubblica avviata dal Governo, inviando la richiesta di convocazione di una Conferenza Nazionale per l’Energia mediante il modulo predisposto al seguente sito web:
www.conferenzaenergia.wordpress.com