Il prof. Ricci socio onorario del CNeR

[Fisico di fama internazionale, alfiere del nucleare in Italia, da sempre in prima linea per la libertà e la dignità della scienza]

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Il Consiglio Direttivo del Comitato Nucleare e Ragione ha conferito la qualifica di Socio Onorario al Prof. Renato Angelo Ricci, da tempo membro del nostro sodalizio e già Presidente Onorario della Società Italiana di Fisica, dell’Associazione Italiana Nucleare e Presidente dell’Associazione Galileo 2001 per la dignità e la libertà della scienza.

Il professor Ricci vanta oltre 300 pubblicazioni nel campo della fisica nucleare fondamentale ed un’instancabile attività divulgativa nel campo scientifico, con particolare riferimento all’uso civile della tecnologia nucleare. E’ socio del Comitato Nucleare e Ragione dal maggio 2013, a seguito dei contatti avuti durante la battaglia politica sostenuta per la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia [1], di cui fu convinto sostenitore. Malgrado i suoi numerosissimi impegni, ha sempre seguito con attiva partecipazione la vita sociale del Comitato, contribuendo anche con propri scritti al nostro blog [2].

Il conferimento della qualifica di Socio Onorario – reso possibile da una recente modifica statutaria – è il segno della nostra sentita riconoscenza per l’attività da lui svolta.

Il professor Ricci ha ringraziato in una nota scritta il presidente Totaro per il riconoscimento, augurandosi di poter ancora contribuire al raggiungimento dei nostri comuni obiettivi.

Chi volesse conoscere meglio la figura del prof. Ricci può leggere la sua intervista

rilasciata alla rivista 21esimo Secolo in occasione del suo novantesimo compleanno.

 

Note:

[1]          https://conferenzaenergia.wordpress.com

[2]          https://nucleareeragione.org/2015/04/10/giorgio-salvini-la-civilta-della-scienza/

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Giorgio Salvini, la civiltà della Scienza.

[In ricordo del prof. Giorgio Salvini, grande fisico recentemente scomparso, condividiamo con i nostri lettori i pensieri del prof. Renato Angelo Ricci, presidente dell’Associazione Galileo 2001 e socio del Comitato Nucleare e Ragione.]

Scompare con Giorgio Salvini (1920-2015) un decano della fisica italiana, uno dei grandi protagonisti della rifondazione e della rinascita della ricerca di fisica in Italia negli anni 50-60. Con lui se ne va una grande parte della storia scientifica italiana, in particolare dell’INFN, di cui egli è stato Presidente dal 1966 al 1970, dopo aver diretto l’impresa dell’elettrosincrotrone da 1000 MeV ai Laboratori di Frascati ed esserne stato Direttore negli anni 1957-60, durante i quali portò a termine anche la costruzione di ADA, il prototipo degli acceleratori di accumulazione a fasci incrociati (particelle positive e negative), inventato dal compianto Bruno Touscek. A lui si deve, tra l’altro, la definizione giuridica dell’INFN, l’assunzione dell’organizzazione e programmazione dei Laboratori Nazionali di Frascati da parte dell’INFN, l’istituzione dei Laboratori Nazionali di Legnaro tramite la Convenzione INFN-Università di Padova con la nomina del primo direttore nella persona di chi scrive e l’inserimento a tutto titolo delle ricerche di Fisica dei nuclei nei programmi dell’INFN insieme con quelli di fisica delle particelle.
Importanti e ben conosciuti sono i suoi contributi scientifici in vari campi (fisica nucleare, raggi cosmici, fisica delle particelle) negli Usa, in Italia (Frascati, con l’anello di ADONE), al CERN di Ginevra, dove ha fatto parte del gruppo internazionale che ha scoperto il bosone intermedio portatore dell’interazione elettrodebole, guidato da Carlo Rubbia, che per questo ha ottenuto il Premio Nobel.
Altrettanto importanti la sua grande capacità organizzativa, il suo magistero come docente, il suo impegno civile e culturale. E’ stato Presidente dell’Accademia dei Lincei (1990-94) e Ministro della Ricerca nel Governo Dini (1995-96).
La sua non comune curiosità culturale, il suo rigore morale, la sua cristallina onestà umana e intellettuale, erano parte essenziale del suo carattere diretto e sincero, che premiava allievi, colleghi e collaboratori con la stima, l’amicizia e l’affetto oltre alla certezza di un vero punto di riferimento scientifico ed umano.
Per questo è doveroso ricordarne, oltre ai grandi meriti già accennati, l’impegno e l’attenzione rivolti alla divulgazione e alla difesa delle conoscenze scientifiche in nome della loro verità, anche se a volte scomoda, con la consapevolezza di una battaglia culturale giusta e necessaria anche se non facile. Ciò l’aveva condotto ad aderire, negli anni 2000, all’Associazione Galileo 2001, di cui fu uno dei membri fondatori in nome di quella “libertà e dignità della Scienza” di cui egli stesso era certamente, oltre che un fautore, un indiscusso esempio.
Come Presidente Onorario, insieme con Umberto Veronesi, dell’Associazione, fu lui ad introdurre il primo nostro Convegno tenutosi a Roma nella sede del CNR il 19 febbraio 2004 dal titolo significativo: “ I Costi della Non-Scienza: Il Principio di Precauzione”. Egli ci è stato da allora sempre accanto, come prezioso e saggio consigliere fino ad ancora pochi anni addietro quando ci stimolava a prendere posizione contro le “superficialità intellettuali e le ipocrisie culturali ”spesso purtroppo dominanti. E’ con questo spirito che egli fu ancora tra i primi firmatari della nostra Lettera aperta del 13 marzo 2012 all’allora Governo Monti, ad un anno di distanza dall’incidente di Fukushima, a seguito del terribile Tsunami del 2011 in Giappone, e del successivo incredibile referendum in Italia. In tale documento si denunciava apertamente la mancanza di “un adeguato e convincente piano nazionale di sviluppo energetico” .
La sua memoria, insieme con quella di tutti coloro che con noi hanno condotto queste doverose battaglie, resta come un incentivo a restare, in un modo o nell’altro, sulla breccia.
Renato Angelo Ricci.

Link originale: http://www.galileo2001.it/rapid/page4/page4.html