Quando si dice “dare una scossa al mercato”

Il carattere emergenziale della domanda marginale giapponese di combustibili fossili (un aumento su base annua di oltre il 20% della domanda di LNG, Liquefied Natural Gas), unito alla crescita dei consumi delle crescenti economie asiatiche, ha favorito la diversione delle produzioni di gas liquefatto verso l’Asia, esacerbando così il differenziale di prezzo sui principali mercati di consumo, nel periodo 2011-2014.

graph1Fig. 1 La sovrabbondanza del GNL a livello globale ha riportato i prezzi asiatici a “livelli europei”. Il calo è dei prezzi asiatici è iniziato nell’estate 2014 ed ora sono piuttosto i prezzi europei a giocare un ruolo chiave. Fonte: Timera Energy.

 

Qui di seguito alcuni “movimenti”, che secondo noi potrebbero fornire una spiegazione anche a colpo d’occhio.

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eia2Fig. 2-3 Il Giappone è il più grande importatore al mondo di gas naturale liquefatto, il secondo più grande importatore di carbone, ed il terzo più grande importatore netto di petrolio greggio e di prodotti petroliferi. Il Giappone è inoltre il terzo più grande consumatore di petrolio al mondo: si basa quasi esclusivamente sulle importazioni per soddisfare le proprie esigenze di consumo di petrolio, dato che le sue risorse petrolifere molto limitate.

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Fig. 4 Il Giappone è fortemente dipendente dal Medio Oriente per la maggior parte del suo approvvigionamento di petrolio. Il Paese sta cercando di diversificare i suoi fornitori aumentando il contributo di Russia, Sud-Est asiatico ed Africa occidentale.

eia4Fig. 5 Per la quasi totalità delle sue forniture di gas naturale il Giappone si basa sulle importazioni di GNL posizionandosi come il più grande importatore di GNL al mondo.

eia5Fig.6 Il Giappone ha compiuto circa il 37% degli acquisti di GNL a livello mondiale dal 2012: la politica energetica post-disastro di Fukushima ha stimolato una maggiore domanda di GNL. Quasi un terzo delle importazioni di GNL del Paese provengono dal Sud-Est asiatico, ma l’elenco dei fornitori del Giappone è abbastanza diversificato.

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Fig. 7
Prima dell’incidente alla centrale di Fukushima Daiichi il Giappone era il terzo produttore mondiale di energia nucleare, dopo USA e Francia. Dopo il disastro e l’imposizione del shutdownad interim” di tutte le altre centrali nucleari del Paese, la composizione delle fonti utilizzate per la produzione di energia è dominata dai combustibili fossili, in particolare GNL.

cner1Fig. 8 A partire dalla seconda metà del 2013, tutta la capacità di produzione di energia nucleare del Giappone è stata rimosso dal sistema. Petrolio e gas naturale hanno sostituito la fonte nucleare man mano che venivano “chiuse” le centrali nel 2011 e 2012, mentre il carbone ha sostituito le ultime ancora attive nel 2013. L’attuale quota di generazione da combustibili fossili potrebbe essere sostituita in modo rapido solo grazie alla ripartenza delle centrali nucleari.

Per ulteriori approfondimenti consigliamo la lettura di un’interessante pubblicazione della U.S. Energy Information Administration disponibile qui.

 

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