Klimatfest 2026: tra divulgazione scientifica, nucleare ed ambientalismo razionale

di Luigi Francesco Trantino

Anche quest’anno il Comitato Nucleare e Ragione ha partecipato il 6 e 7 giugno al KlimatFest, una manifestazione che ospita eventi, mostre ed esposizioni, offrendo la possibilità di un confronto diretto con il pubblico su ambiente, clima e energia, insieme a molte associazioni locali e nazionali impegnate in questi ambiti.

L’edizione 2026 si è svolta a Vimodrone (MI), nel piccolo ed accogliente giardino Cascina Tre Fontanili. E’ stato per me un piacere far parte della delegazione del Comitato, assieme a Emanuele Parrinello, Marco Pomodoro, Mattia Colombo,  Massimiliano Chiesa, Mattia Andrini, Andrea Occhi e Paolo Tortone.

Sono stati tanti i curiosi e le curiose, favorevoli e non, passati dal nostro gazebo a chiacchierare con noi sul nucleare, e l’argomento più gettonato è stato senza dubbio il possibile ritorno del nostro Paese alla generazione di energia elettrica da fissione. L’iter legislativo è infatti in corso: il disegno di legge delega promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è stato approvato dalla Camera dei Deputati il 4 giugno ed è ora all’esame del Senato. Secondo quanto dichiarato dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin, l’obiettivo del Governo è ottenere l’approvazione definitiva entro la pausa estiva e adottare i decreti attuativi entro la fine dell’anno.

Tornando al Klimatfest, nel confronto col pubblico non sono mancate anche considerazioni sul Deposito Nazionale e sul rapporto con le rinnovabili.

Riguardo al primo abbiamo spesso parlato della Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI), redatta da Sogin, evidenziandone il rigore scientifico ed il rispetto per tutte le norme di sicurezza da rispettare per la realizzazione di un simile progetto. Abbiamo inoltre ricordato il progetto del Parco Tecnologico, un centro di ricerca, formazione ed innovazione volto a valorizzare il territorio che lo ospita, l’esperienza maturata nel decommissioning degli impianti nucleari e del trattamento e stoccaggio dei rifiuti radioattivi, la cui realizzazione è già prevista nel più ampio progetto del Deposito Nazionale.

Infine, parlando delle rinnovabili abbiamo sottolineato come non siano mutualmente esclusive rispetto al nucleare e che anzi, in un mix energetico equilibrato, adatto al fabbisogno nazionale, entrambe debbano essere presenti per meglio soddisfare esigenze diverse.

La presenza stessa del Comitato ad un evento come il Klimatfest e l’amicizia stretta con il resto delle associazioni partecipanti dimostra come un approccio votato alla complementarità e non alla competizione risulti vincente per il benessere energetico collettivo.

Per saperne di più:

klimatfest.org

Qui le foto e i contributi di alcune edizioni precedenti: 20222025

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