Un nuovo coperchio per Chernobyl

[27 novembre 2016, 30 anni e 7 mesi dopo il terribile incidente, ecco il Nuovo Confinamento Sicuro]

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Abbastanza alto da poter ospitare la cattedrale di Notre Dame de Paris, ora copre e sigilla ulteriormente le rovine di Chernobyl, già sepolte nel famoso “sarcofago”. Il nuovo “coperchio” elimina i punti deboli di quello vecchio ed aumenta significativamente il livello di sicurezza delle aree adiacenti. Cambia inoltre radicalmente l’aspetto complessivo di uno dei siti più famosi al Mondo, ed è progettato per rimanere lì almeno 100 anni.

Un intero paesaggio ne è modificato per sempre. Era il paesaggio che ha fatto da sfondo a storie di dolore, angoscia, rabbia, abbandono, amarezza, ma che ha anche alimentato nel tempo paure esagerate o addirittura infondate, sentimenti contrastanti di rifiuto e curiosità, e purtroppo molte sterili polemiche. Potrà ora finalmente lasciare spazio ad altro nell’immaginario collettivo?

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In 30 anni, dalle condizioni di lavoro estreme dell’emergenza iniziale si è passati ad una routine piuttosto insolita: non tutti gli abitanti della piccola cittadina omonima se ne sono andati; le altre unità della centrale nucleare hanno finito di essere disattivate solo ad inizio del nuovo millennio; tra enormi difficoltà e grandi speranze, migliaia di uomini e donne, con le più svariate specializzazioni, “liquidatori”, manovali, operai, tecnici, militari e scienziati hanno condiviso i medesimi spazi di lavoro, e continueranno a farlo.

Senza dimenticare chi ha perso la vita a causa dell’incidente catastrofico e chi ha pagato un prezzo intollerabile, forse è giunto davvero per tutti il momento di mettere le vecchie foto nel cassetto e guardare fiduciosi quelle nuove.

Tutto a posto così? No, il grosso del lavoro inizia adesso!

Il nuovo confinamento sicuro (New Safe Confinement – NSC) dell’unità 4 della centrale nucleare di Chernobyl è il frutto di un progetto senza precedenti nella storia della tecnica, denominato Shelter Implementation Plan (SIP).

Mai prima d’ora una struttura enorme era stata costruita in un sito fortemente contaminato.

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Superare i rischi e le difficoltà inerenti il progetto ha richiesto anni di preparazione e di studio preliminare. I lavori al sito sono iniziati nel 2010 e dovrebbero essere completati al più tardi entro il 2017.

Per ridurre al minimo il rischio esposizione alle radiazioni dei lavoratori, è stato assemblato a qualche decina di metri di distanza dalla posizione definitiva, raggiunta scorrendo su appositi binari e spinto da enormi martinetti. La manovra di posizionamento ha richiesto alcuni giorni. Ora che è sopra l’edificio del reattore distrutto dall’esplosione del 29 aprile 1986, il nuovo “coperchio” impedisce la dispersione di materiale contaminato da radionuclidi ed allo stesso tempo protegge la struttura sottostante da danni esterni, dovuti per esempio a condizioni atmosferiche estreme.

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Alta 108 metri, lunga 162 metri, con un’apertura di 257 metri la struttura ad arco pesa grossomodo 36.000 tonnellate ed è costituita da un reticolo di elementi tubolari in acciaio, sostenuto da travi longitudinali in cemento armato.

Fornirà un ambiente di lavoro sicuro, attrezzato con gru pesanti per il futuro smantellamento del vecchio sarcofago e la gestione dei rifiuti.

Sarà abbastanza forte da resistere ad un tornado ed il suo sofisticato sistema di ventilazione elimina il rischio di corrosione.

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Progettazione e costruzione sono state assegnate nel 2007 al consorzio Novarka, guidato dalle imprese francesi Bouygues e Vinci.

Nel sito hanno lavorato e lavorano subappaltatori locali e altri provenienti da tutto il Mondo: gli elementi strutturali sono stati progettati e costruiti in Italia, le gru vengono dagli Stati Uniti, il rivestimento dalla Turchia, e le operazioni di sollevamento e di scorrimento sono state curate da una società olandese.

La costruzione è finanziata tramite il Chernobyl Shelter Fund, gestito dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (European Bank for Reconstruction and Development – EBRD). I contratti assegnati sono in accordo con le politiche e le norme sugli appalti della BERS e le relative attività devono essere svolte in conformità alla sua policy ambientale e sociale.

Щире спасибі всім АЕС персоналу, техніків і робітників, що беруть участь в будівництві нового безпечного конфайнмента Чорнобильської АЕС.

Fonte:
BERS per i dati tecnici e commerciali; Wikipedia, Novarka e lo staff della centrale nucleare di Chernobyl per le foto.

Per ulteriori approfondimenti consigliamo il seguente video che riassume 8 anni di lavoro:


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