Foligno si prepara al giorno più atteso dell’anno: tutto pronto per lo Stand Up for Nuclear 2026

C’è un sabato, ogni anno, in cui l’Umbria smette per qualche ora di guardare il nucleare con sospetto e inizia a guardarlo con curiosità. Quel giorno, quest’anno, è sabato 19 settembre, e la città è Foligno.

Lo Stand Up for Nuclear torna a farsi sentire nell’ambito dell’ottava edizione italiana della manifestazione internazionale che da otto anni porta scienza, dati e rigore nelle piazze di tutto il mondo. Ma quest’anno a Foligno non ci accontentiamo del solito gazebo. Abbiamo alzato l’asticella, e vogliamo raccontarvi perché vale la pena esserci dalla mattina alla sera.

Un’offerta divulgativa più ampia

Chi ci segue da tempo sa che lo Stand Up for Nuclear nasce come banchetto informativo in piazza – materiale divulgativo, attivisti pronti a rispondere a domande e dubbi, un modo diretto e senza filtri per avvicinare i cittadini al tema. Quella parte c’è ancora, e ci sarà con tutta la sua energia. Ma quest’anno a Foligno l’abbiamo trasformata nel cuore pulsante di una giornata intera, con altri tre appuntamenti che si intrecciano e si rafforzano a vicenda.

Al mattino, dalle 9:30, il Nuovo Cinema Vittoria apre le porte agli studenti delle scuole superiori della città per una conferenza pensata apposta per loro: “Energia nucleare e cambiamento climatico: scienza, dati e futuro”. Sul palco, due voci che parlano agli studenti con codici diversi ma complementari. Edoardo Ventafridda, di Giovani Blu, ha vent’anni ed è uno di loro: non spiega il nucleare agli studenti, lo spiega con loro, nella lingua e con i riferimenti che sente propri una generazione che si informa sui social prima ancora che sui libri di testo. Accanto a lui, Annafrancesca Mariani di SOGIN porta qualcosa che va oltre la divulgazione: per chi siede in platea, sentire raccontare dal vivo il progetto del Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi da chi ci lavora ogni giorno significa scoprire, magari per la prima volta, che il nucleare non è solo un argomento da dibattito televisivo, ma un settore che assume, che cerca ingegneri, fisici, tecnici – e che quella carriera potrebbe cominciare proprio da un’aula di scuola superiore a Foligno. Perché se c’è una generazione che merita di ereditare un dibattito energetico onesto, invece che i miti e le paure degli anni ’80, è proprio quella che oggi siede tra i banchi.

Dalle 9:30 del mattino anche il classico gazebo informativo trova casa davanti al Nuovo Cinema Vittoria sotto le Logge di Corso Cavour, nel cuore della città, aperto a chiunque voglia fermarsi, fare domande, mettere alla prova le proprie convinzioni – o semplicemente scoprire qualcosa che non sapeva.

Nel primo pomeriggio, alle 14:45, arriva la vera novità di quest’anno: “La Scienza di Oppenheimer”, uno spettacolo di divulgazione scientifica che usa il film di Christopher Nolan come porta d’ingresso per raccontare, con rigore e senza retorica hollywoodiana, la fisica che sta dietro alla fissione nucleare. Un modo diverso, quasi narrativo, di far entrare la scienza sotto la pelle di chi guarda. A trattare in maniera divertente la struttura dell’atomo e la fisica quantistica saranno i nostri soci Simone Batori (Coordinatore della sezione Toscana-Umbria) e Marco Coletti (fisico della materia, autore di “Radioactivity” e organizzatore dello Stand Up di Bologna).

E per chiudere, dalle 16:30, la conferenza pubblica che dà il titolo a tutta la giornata: “Nucleare: le domande che tutti fanno, le risposte che nessuno dà”. Quattro blocchi tematici – sicurezza e percezione del rischio, fattibilità economica, complementarità con le rinnovabili, gestione dei rifiuti radioattivi – affrontati da relatori che il tema lo vivono ogni giorno: i nostri soci Marco Coletti e Riccardo Mariscalco insieme a  Nicola Daniele Ippolito (Direttore della divisione nucleare del MASE), Monica Tommasi, Presidente di Amici della Terra e Annafrancesca Mariani (Direttrice del progetto del Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi e Parco Tecnologico di SOGIN). A moderare la nostra socia Martina Gallarati. E per chi ha ancora domande da fare un’ora intera di tavola rotonda aperta al pubblico, senza scalette concordate, senza filtri.

Non siamo soli in questo

C’è un dettaglio che ci rende particolarmente orgogliosi di questa edizione: lo Stand Up for Nuclear di Foligno si svolge con il patrocinio del Comune di Foligno, concesso con Deliberazione di Giunta Comunale n. 346 del 20 agosto 2026. Non è un dettaglio burocratico da nota a piè di pagina – significa che un’istituzione pubblica ha scelto di riconoscere il valore civico e culturale di questa giornata, di aprirci le porte del Nuovo Cinema Vittoria, di stare al nostro fianco mentre proviamo, ancora una volta, a raccontare il nucleare per quello che è: dati, fisica, ingegneria. Non slogan.

Perché venire, se il nucleare già vi piace

Se siete qui a leggere questo articolo, probabilmente non avete bisogno che vi convinciamo delle basi – le conoscete già, forse meglio di molti che ne parlano in televisione senza averle mai aperte, quelle basi. Ma proprio per questo Foligno il 19 settembre è il posto dove dovreste essere: perché è il giorno in cui l’energia che normalmente mettiamo nei commenti sotto un post, nelle discussioni al bar, nelle mail che scriviamo a chi non ci ascolta, si trasforma finalmente in qualcosa di fisico, condiviso, contagioso. Una sala piena. Una piazza che si ferma a chiedere. Uno spettacolo che racconta la scienza come merita di essere raccontata. E una tavola rotonda dove, per una volta, le domande scomode trovano davvero una risposta.

Portate un amico scettico. Portate i vostri dubbi più duri, quelli a cui ancora non sapete rispondere da soli. Portatevi anche solo curiosità.

Sabato 19 settembre 2026, Nuovo Cinema Vittoria, Foligno. Ingresso libero, per tutta la giornata.

Ci vediamo lì.


Per maggiori informazioni: nucleareeragione.org/sufn · info@nucleareeragione.org

Referente locale: Simone Batori, Coordinatore Sezione Toscana-Umbria — 342 143 2748

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