Krško: lascia o raddoppia?

A seguito delle recenti favorevoli dichiarazioni del primo ministro sloveno, si stanno riaccendendo i riflettori dei media sulla questione del raddoppio della centrale nucleare di Krško, ovvero la realizzazione di un secondo reattore, in graduale sovrapposizione temporale o in eventuale sostituzione dell’attuale impianto da 700 MW, la cui dismissione è prevista per il 2043.
Dopo l’intervento di esponenti politici della Carinzia e della Stiria, alcuni giorni fa ha parlato anche la deputata Serracchiani.

Come Comitato Nucleare e Ragione ci impegnamo da anni a informare con correttezza il pubblico sulle caratteristiche della centrale nucleare di Krsko e sui vari e numerosi aggiornamenti realizzati nel corso degli anni in termini di prestazioni e di sicurezza: dal 2015 abbiamo organizzato ben 7 visite guidate, accompagnando dentro il perimetro della centrale più di 200 persone, tra cui – in una visita dedicata – anche alcuni consiglieri regionali del FVG. In quest’ultima occasione abbiamo anche organizzato una conferenza, in collaborazione con il Consiglio Regionale del FVG, le cui slides sono liberamente visionabili nel nostro sito. Abbiamo inoltre dedicato articoli di approfondimento, che trattano con attenzione il tema della sicurezza dell’impianto.

Il progetto NEK 2 non è certo una novità di questi giorni. Ne seguiamo da tempo gli sviluppi, ed alcuni dettagli sono stati forniti anche durante un workshop da noi organizzato poco più di un anno fa.

Alla deputata Debora Serracchiani, e a chiunque fosse interessato ad approfondire le conoscenze sulla centrale di Krško, porgiamo l’invito a partecipare alla prossima visita all’impianto che si svolgerà nel mese di novembre. Per maggiori informazioni, consultare il programma del Nuclear Days 2019.

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