Krško: consiglieri regionali visitano centrale

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Riportiamo il testo del comunicato stampa del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Trieste, 21 set – AB – La centrale per la produzione di energia di Krsko (Slovenia) è stata oggetto di una visita da parte di alcuni consiglieri regionali del FVG, che hanno avuto modo di verificare il funzionamento dell’impianto, delle sale controllo, dei sistemi di sicurezza e, al termine, hanno avuto un confronto con i responsabili della struttura.

L’iniziativa è stata promossa, di concerto con il Consiglio regionale, dal Comitato Nucleare e Ragione, associazione senza scopo di lucro nata a Trieste nel 2011 nell’immediatezza dell’incidente all’impianto nucleare di Fukushima-Daiichi, con l’intento di fornire una corretta informazione tecnico-scientifica sulla natura dell’incidente e sulle sue conseguenze ambientali e sanitarie.

E per fornire ai partecipanti un’informazione tecnica in chiave divulgativa, di introduzione alla centrale di Krsko e sulle diverse problematiche legate al nucleare, mercoledì pomeriggio la sala Tessitori del Consiglio regionale ha ospitato un seminario, tenuto dal fisico nucleare Pierluigi Totaro e dal fisico professionista, con master di secondo livello in ingegneria nucleare, Paolo Errani.

Totaro ed Errani sono tra i fondatori dell’associazione, che raccoglie studiosi, ricercatori, docenti, tecnici, appassionati e, oltre a proseguire nell’azione di monitoraggio e informazione sull’evoluzione dell’incidente alla centrale giapponese, è impegnata nella divulgazione nel più ampio settore dell’energia e delle politiche energetiche, attraverso pubblicazioni, approfondimenti tecnici, conferenze e visite tecniche a impianti di produzione.

Il Comitato Nucleare e Ragione è iscritto al registro per la Trasparenza dell’Unione Europea.

 

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Un’immagine della conferenza introduttiva, svoltasi il giorno precedente alla visita, presso la Sala Tessitori del Consiglio Regionale del FVG.
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Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – ultima parte

L’ultimo capitolo dell’analisi sulla SEN 2017: le conclusioni.

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9 – Conclusioni

A conclusione di questa nostra analisi della Strategia Energetica Nazionale 2017, riportiamo qui di seguito una sintesi dei principali elementi di criticità da noi riscontrati nel documento di consultazione, assieme ad alcuni suggerimenti e proposte migliorative.

Nel metodo:

  • Riconosciamo il merito dell’attuale Governo di voler elaborare una nuova Strategia Energetica attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti potenzialmente interessati. Riteniamo tuttavia poco chiaro il processo che, dall’analisi delle osservazioni pervenute, dovrebbe portare all’approvazione del testo definitivo: a garanzia del principio di trasparenza, suggeriamo che a conclusione…

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Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 6

Prosegue la pubblicazione dei commenti, capitolo per capitolo, alla Strategia Energetica Nazionale 2017.
Nel capitolo relativo alla Ricerca e Sviluppo, rimarchiamo l’omissione di alcune tecnologie chiave per la decarbonizzazione, nonostante l’industria e la ricerca italiana siano attive in molti di questi campi. Per esempio: fissione nucleare (reattori e sistemi nucleari avanzati, reattori nucleari di quarta generazione, reattori nucleari “modulari” SMR); idrogeno come vettore energetico; celle a combustibile; sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio.

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8 – Tecnologia, Ricerca e Innovazione

  • È degna di nota la presa di coscienza che le innovazioni tecnologiche registrate negli ultimi anni in Europa, in particolare nel settore delle rinnovabili elettriche, siano state <<raggiunte essenzialmente grazie a politiche di sostegno della domanda di tecnologie, non accompagnate, però, da adeguate e coerenti politiche lato offerta. Ciò ha comportato non solo massicce importazioni di componenti ma anche, talora, lo spiazzamento di alcune realtà produttive presenti in Italia e in Europa.>> (pag. 193) In particolare in Italia <<l’ingentissimo sforzo finanziario per il sostegno alla produzione energetica da…

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Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 5

I commenti alla SEN relativi agli interventi proposti nei settori dell’efficienza e dei trasporti.

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6 Linee d’azione: efficienza energetica

  • Nel campo dell’efficienza energetica la SEN si mantiene molto vaga, facendo forza sul dato che vede l’Italia aver già raggiunto gli obiettivi di efficienza fissati dalla SEN 2013 per il 2020 (ovvero un consumo di energia primaria pari a 158 Mtep e di energia finale pari a 124 Mtep), traguardo ㅡ come rimarca anche il testo ㅡ raggiunto anche grazie alla concomitante crisi economica.
  • Nel suo complesso il capitolo dedicato all’efficienza è incentrato su questioni economiche come l’alto costo sistemico degli interventi di riqualificazione energetica del settore residenziale finanziati tramite il meccanismo delle detrazioni fiscali e, d’altro canto, il fatto…

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Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 4

Quarto capitolo dei commenti sulla SEN.
Stavolta tocca al settore oil&gas, dove sparisce il sostegno alla produzione nazionale, che rappresentava invece uno degli elementi cardine (inattuati) della SEN 2013.
Stante il previsto aumento del fabbisogno di metano, in particolare per quanto riguarda la generazione di elettricità, nonchè le problematiche strutturali relative alla sicurezza degli approvigionamenti, si prevedono: più importazioni, più gasdotti, più rigassificatori, più centri stoccaggio.
Relativamente a questi interventi infrastrutturali, chi deciderà cosa, dove, come e quando? La SEN non lo dice.

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4  – Linee d’azione: gas

  • Nel 2015 il gas naturale ha inciso per circa il 35% sui consumi energetici primari e per il 40% sulla produzione lorda di elettricità, con un saldo delle importazioni superiore al 90%. I dati preliminari del 2016 indicano un aumento del fabbisogno di questo combustibile fossile (+5%), e una contestuale notevole diminuzione della produzione nazionale (-14,6%). Ne deriva un tendenziale aggravio della dipendenza dai fornitori esteri.
  • Nonostante l’Italia sia il Paese europeo con la più elevata dipendenza dal gas naturale, il sistema di approvvigionamento di questo combustibile fossile presenta numerose e gravi criticità strutturali, che rischiano di compromettere le forniture nel breve e nel medio periodo, e che già oggi…

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Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 3

La parte più corposa e importante dei commenti alla SEN, quelli relativi al settore elettrico. Numerose le osservazioni critiche, che portano alla seguente conclusione:

Ciò che manca nella SEN, in definitiva, è un’adeguata analisi costi/benefici della soluzione proposta, che tenga in considerazione, anche solo a titolo puramente comparativo, tutti gli eventuali scenari tecnologici alternativi, incluso l’impiego dell’energia nucleare o i sistemi di cattura e stoccaggio delle emissioni di carbonio. Sottolineiamo come sia la stessa SEN a rimarcare in più punti il principio della neutralità tecnologica rispetto agli obiettivi di competitività, decarbonizzazione e sicurezza, per il raggiungimento dei quali ci si ripromette di <<utilizzare ogni leva possibile>> e, specificatamente alle nuove regole del capacity market nel settore elettrico, di <<valorizzare l’apporto di tutte le opzioni tecnologiche disponibili>>.

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3 – Linee d’azione: settore elettrico

  • Le proposte avanzate nella SEN mirano essenzialmente al raggiungimento della quota del 50% delle fonti rinnovabili sul fabbisogno elettrico (rispetto al valore del 33,5% del 2015), e agli interventi di adeguamento della rete già oggi necessari per mitigare le criticità ㅡ in termini di affidabilità, flessibilità e resilienza ㅡ che affliggono il sistema elettrico italiano. Ci si attende che tali criticità, se non adeguatamente affrontate, diventeranno ancor più evidenti proprio con il crescere del livello di penetrazione delle fonti rinnovabili aleatorie (i.e. fotovoltaico ed eolico) sul mix generativo.
  • Il quadro delineato dagli estensori della SEN, tuttavia, lascia in sospesodue questioni essenziali:
    quale livello di elettrificazione della domanda ci si attende di raggiungere nel 2030 e, in…

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Strategia Energetica Nazionale: i nostri commenti – Parte 2

2 Orizzonte temporale della Strategia e scenari internazionali

L’orizzonte operativo della SEN 2017 è il 2030. Se da una parte questo riferimento temporale relativamente limitato può facilitare la definizione di linee d’azione concrete e coerenti con gli obiettivi europei del Clean Energy Package, dall’altra la scelta di non elaborare nemmeno in forma generica alcuna proiezione sul lungo periodo (2050) risulta quantomeno discutibile.

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2 Orizzonte temporale della Strategia e scenari internazionali

  • L’orizzonte operativo della SEN 2017 è il 2030. Se da una parte questo riferimento temporale relativamente limitato può facilitare la definizione di linee d’azione concrete e coerenti con gli obiettivi europei del Clean Energy Package, dall’altra la scelta di non elaborare nemmeno in forma generica alcuna proiezione sul lungo periodo (2050) risulta quantomeno  discutibile.
  • Infatti, essendo la SEN un documento di indirizzo finalizzato a mettere in atto anche nel nostro Paese una rivoluzione sistematica dell’intero settore energetico, ovvero la sua decarbonizzazione entro la metà del XXI secolo, ogni intervento prospettato per il periodo 2018-2030 non può in alcun modo prescindere dalla visione d’insieme sul lungo termine.
  • È da sottolineare come l’Unione Europea, oltre agli scenari EUCO finalizzati al monitoraggio degli obiettivi al 2030…

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