Energia, Società, Ambiente

Tra gli promotori e organizzatori di questo ciclo di conferenze, che verrà inaugurato domani, c’è anche il Comitato Nucleare e Ragione.

Conferenza Nazionale sull'Energia

Tra passato, presente e futuro – Ciclo di conferenze pubbliche 2015-2016

Quale energia vogliamo per il futuro? Sviluppo e ambiente sono compatibili? Che cosa ci propone la scienza? Nucleare e petrolio ci servono ancora? O possiamo convertirci completamente alle energie alternative? Come evitare i conflitti per le fonti energetiche, e garantire equità e giustizia?
Quattordici incontri per rispondere a queste domande cruciali tenendo conto degli intrecci tra scienza, politica, economia, cultura, e della nostra percezione su questo tema che ha profonde radici nel passato. Gli incontri, aperti al pubblico, si terranno da mercoledì 21 ottobre 2015 a mercoledì 18 maggio 2016, con inizio alle ore 17, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) in Via Filzi 14, a Trieste.
Il ciclo di conferenze fa parte degli eventi culturali legati al programma didattico del Dottorato inter-ateneo “Storia delle società, delle istituzioni e del…

View original post 42 altre parole

Annunci

Qualità dell’acqua a Fukushima Daiichi

65

Il Governo del Giappone ha richiesto all’Agenzia per l’Energia Atomica giapponese (JAEA) un’analisi dettagliata dell’acqua presso la centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Risponde con una analisi molto dettagliata il METI (Ministry of Economy, Trade and Industry)[1,2].
Riportiamo qui di seguito i risultati, indicando con “ND” (not detectable) i valori non rilevabili (i.e. al di sotto dei limiti di rilevabilità).

  • campione del 02/08/2015 – acque sotterraneee/freatiche pompate dal sistema di by-pass della centrale:

Cs134 = ND (limite di rilevabilità 0.0053 Bq/l)

Cs137 = 0.0068 Bq/l

Totale α = ND (limite di rilevabilità 0.63 Bq/l)

Totale β = ND (limite di rilevabilità 0.45 Bq/l)

H3 = 130 Bq/l

Sr90 = 0.0040 Bq/l

  • campioni del 19-20/08/2015 – acque sotterranee/freatiche pompate dal sistema di drenaggio della centrale e successivamente purificate:

66

Per confronto si tengano presenti i seguenti valori:

  • Target operativi

Cs134 = 1 Bq/l

Cs137 = 1 Bq/l

Totale β = 5 Bq/l (che diventa 1 Bq/l, come obiettivo nel sondaggio condotto una volta ogni dieci giorni)

H3 = 1500 Bq/l

  • Limiti secondo la normativa vigente per le acque di scarico

Cs134 = 60 Bq/l

Cs137 = 90 Bq/l

H3 = 60000 Bq/l

Sr90 = 30 Bq/l

  • Limiti secondo le linee guida dell’OMS per la qualità dell’acqua potabile

Cs134 = 10 Bq/l

Cs137 = 10 Bq/l

H3 = 10000 Bq/l

Sr90 = 10 Bq/l

Non possiamo dunque fare a meno di notare che i valori registrati sono ottimi, in quanto tutti ampiamente al di sotto dei limiti prefissati – ivi compresi quelli che caratterizzano la potabilità dell’acqua (in termini di radioattività).
Infine, approfittiamo di questo brevissimo post per consigliare la visione di un’interessante filmato. Vi troverete “riassunti”, in un agile confronto tra le istantanee di oggi e quelle immediatamente successive al disastro del 11/03/2011, alcuni dei lavori in corso a Ichi-Efu, di cui avevamo già parlato.

Eccolo:

[1] http://www.meti.go.jp/english/earthquake/nuclear/decommissioning/pdf/20150902_01a.pdf

[2] http://www.meti.go.jp/english/earthquake/nuclear/decommissioning/pdf/20150901_01a.pdf

La politica energetica che c’è…e che non c’è.

Conferenza Nazionale sull'Energia

trategia

Torniamo a parlare di Strategia Energetica.

E’ recente la notizia del deposito in Cassazione, da parte di dieci Consigli Regionali, di alcuni quesiti referendari contro il piano del Governo di procedere a nuove attività di prospezione, ricerca ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi sul territorio italiano.
Oggetto della contestazione sono in particolare l’articolo 35 dellalegge n.134/2012 (“Disposizioni in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi”) e l’articolo 38 della legge n.164/2014 (“Misure per la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali”), derivati dall’approvazione da parte del Parlamento Italiano dei cosiddetti Decreto Sviluppo eDecreto Sblocca Italia.
Senza voler entrare per ora nel merito delle rivendicazioni dei quesiti referendari, ci limitiamo ad alcune considerazioni di metodo. Segnaliamo infatti come questo cortocircuito istituzionale, dovuto in parte anche all’ambigua attribuzione concorrente delle competenze in materia energetica tra Stato e Regioni, sia il segnale dell’evidente difficoltà da parte dell’attuale Esecutivo di concretizzare gli…

View original post 301 altre parole