Consigli per una lettura ragionata

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Recentemente siamo tornati a parlare di radioattività in campo medico.

In generale l’argomento radioattività riscuote un certo successo, per diversi motivi. E noi lo affrontiamo sempre con piacere. Ma non ci sono dubbi che, per quanto si voglia essere chiari, sintetici e rigorosi nell’esposizione, qualcosa rimane dimenticata in un angolo o nascosta tra le righe. Inoltre, tra un post e l’altro, a chi non ha dimestichezza con la materia potrebbe sfuggire la giusta visione d’insieme.

Pensiamo, dunque, di fare cosa gradita ─ almeno ad alcuni dei nostri venticinque lettori – sottoponendo all’ attenzione di chi passa da queste parti un libro che tratta di radioattività a tutto campo, con un linguaggio facilmente comprensibile anche per i non “adepti”.

Il titolo del libro è “La radioattività intorno a noi – Pregiudizi e realtà” (ed. Dedalo, 2014) e l’autore è Giovanni Vittorio Pallottino, già Ordinario di Elettronica al Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma “La Sapienza”. La prefazione è a cura di Paolo Saraceno, Fisico dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). Ecco un estratto di quest’ultima, per invogliare la lettura:

<< La radioattività è pericolosa […] ma come tutte le cose pericolose, il modo peggiore per affrontarla è quello di non conoscerla, di vederla come una minaccia oscura che aleggia sulla nostra esistenza. Questa paura dell’ignoto non riduce i rischi, ma li aumenta se porta a decisioni sbagliate. […] Spiegare la radioattività in modo semplice e non banale è il compito che si è prefisso questo libro. Il linguaggio usato dall’autore è quello di chi ha passato la vita nel mondo della ricerca, dove i ragionamenti sono basati sui fatti e su quello che dai fatti si può dedurre […] Noi viviamo in una società complessa, molto più complessa di quella dei nostri padri; abbiamo la fortuna di vivere in uno stato democratico […] La democrazia, però, richiede che gli elettori siano informati, in modo che le decisioni prese siano le migliori, e questo non è facile se le questioni sono complesse. La radioattività è uno di questi argomenti […] A chi fosse incuriosito dai fatti raccontati suggerisco di cercare da solo conferme, chiarimenti e approfondimenti: la rete è una fonte inesauribile di informazione e di disinformazione. Con l’aiuto di questo libro ritengo sia possibile imparare a discernere tra l’una e l’altra e acquisire quelle conoscenze indispensabili per divenire dei cittadini liberi e consapevoli. >>

L’Energia del vicino è sempre più verde?

Il 2014 è stato per il Comitato Nucleare e Ragione un anno ricco di avvenimenti, di cui non mancheremo di fornire un ampio resoconto nelle prossime settimane.
Dedichiamo il post di oggi all’iniziativa che ci vedrà protagonisti nel 2015: si tratta di una visita guidata alla centrale nucleare di Krsko, in Slovenia, che avrà luogo il 30 gennaio.
Alla visita, condotta dai tecnici della centrale, parteciperanno anche esperti italiani nel settore (ingegneri nucleari, fisici e sismologi) che non mancheranno di rispondere alle domande e alle curiosità del pubblico.
Le prenotazioni sono aperte. Per richieste di informazioni o dettagli, scriveteci all’indirizzo nucleareeragione@gmail.com.
Trovate anche l’evento su Facebook, a questo indirizzo: https://www.facebook.com/events/1570932559807769/

volantinoKrsko

Notizie flash dall’impianto nucleare di Zaporižžja – Zaporož’e (Ucraina)

Nella mattinata del 3 dicembre alcuni organi di stampa  hanno riportato la notizia di un incidente presso la centrale nucleare di Zaporižžja – Zaporož’e, nell’Ucraina sud orientale.

A quanto risulta l’incidente riguarderebbe la parte elettrica della centrale, la rete di trasmissione o il teleriscaldamento fornito alle abitazioni circostanti e non la parte nucleare, quindi senza alcun coinvolgimento dei reattori e dunque nessun rischio di fuoriuscita di radiazioni.

L’impianto consta di 6 reattori del tipo VVER-1000 (reattori nucleari ad acqua pressurizzata) da 1000 MWe ciascuno, entrati in funzione tra il 1985 e il 1995.

La centrale si trova a circa 200 km dall’area degli scontri tra filo-russi e truppe regolari ucraine.1024px-Kernkraftwerk_Saporischschja

La radioattività in campo medico: terapia o malattia?

Da quando esiste questo sito abbiamo pubblicato nelle sue pagine numerosi articoli sul tema della radioattività, trattando le caratteristiche fisiche di questo fenomeno naturale, gli aspetti applicativi nella vita dell’uomo (in campo sanitario, scientifico, tecnologico) e le problematiche legate ai potenziali effetti biologici dannosi [1-6].

Sullo stesso tema, vi proponiamo oggi due letture di approfondimento.
La prima è un post a cura di Francesco Mauro ─ comparso recentemente su L’Astrolabio, blog degli Amici della Terra Italia ─ nel quale si descrivono con dovizia di particolari i risultati degli studi sui sistemi di riparazione, che le cellule eucariote mettono in atto, quando subiscono un danno indotto dalle radiazioni ionizzanti.

08L’argomento è di particolare interesse, in quanto tali studi sono alla base delle valutazioni sulla relazione esistente tra la dose ricevuta da un organismo e gli effetti biologici in esso indotti. Se da una parte esistono numerosi risultati di studi epidemiologici o di esperimenti condotti con elevati livelli di dose, molto rimane ancora da chiarire per gli effetti alle basse esposizioni, là dove entrano in gioco i meccanismi di riparazione cellulare. Come abbiamo fatto notare anche in un nostro recente articolo, la procedura di estrapolazione dei dati sperimentali sulla base dell’Ipotesi Lineare Senza Soglia (Linear No-Threshold model) è oggetto di frequenti discussioni all’interno degli organismi di regolamentazione delle misure radioprotezionistiche.

 

Il secondo documento che suggeriamo ai nostri lettori è il sommario dei contributi al convegno “Physics & Medicine. Toward a future of integration”, svoltosi alcune settimane fa presso l’Università di Trento. Il volume, liberamente scaricabile a questo link, presenta una pregevole panoramica dello stato dell’arte nell’impiego delle radiazioni ionizzanti per la cura delle neoplasie
e per le tecniche di imaging in medicina. Tra i diversi contributi, segnaliamo in particolare: Physical aspects in the evolving models of cancer treatment with radiations (A.Morganti et al.).

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Per le persone interessate agli impieghi clinici delle radiazioni ionizzanti, ricordiamo infine che in questo blog sono ancora liberamente consultabili le trasparenze del ciclo di conferenze promosso dal Comitato Nucleare e Ragione nella primavera del 2011, tra cui il convegno intitolato “Dalle radiografie alla radioterapia: un viaggio nel mondo delle radiazioni in medicina”.
[1] https://nucleareeragione.org/2011/04/27/una-mela-al-giorno/

[2] https://nucleareeragione.org/2013/10/14/quelli-che-giocano-con-la-paura/

[3] https://nucleareeragione.org/2013/10/31/una-buona-dose-di-marmellata/

[4] https://nucleareeragione.org/2014/04/02/risposte-veloci-a-domande-pertinenti-prima-parte/

[5] https://nucleareeragione.org/2014/04/14/risposte-veloci-a-domande-pertinenti-parte-seconda/

[6] https://nucleareeragione.org/2014/06/12/risposte-veloci-a-domande-pertinenti-parte-terza/