Trieste Next: Il Comitato Nucleare e Ragione protagonista

Nell’ambito della terza edizione di “TRIESTE NEXT – Salone Europeo della Ricerca Scientifica“, quest’anno intitolato ENERGETHIC e dedicato al tema dell’energia, avrà luogo il 28 settembre a Trieste il convegno intitolato:

La bolletta energetica di oggi e domani. Cittadini, scienza e istituzioni: un confronto per la nuova Strategia Energetica

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L’evento è co-organizzato dall’Università di Trieste e dal Comitato Nucleare e Ragione, con il seguente programma:

Introduce

Vanni Lughi, docente di Scienza e tecnologia dei materiali, Università di Trieste

Intervengono

Guido Bortoni, presidente Autorità Energia Elettrica, Gas e Sistema Idrico
Massimo Bruno,  responsabile relazioni istituzionali Enel
Livio De Santoli, docente di Impianti tecnici, Università La Sapienza di Roma
Umberto Laureni, assessore all’Ambiente ed Energia, Comune di Trieste
A seguire, tavola rotonda con
Massimo Bruno, responsabile relazioni istituzionali Enel
Livio De Santoli, docente di Impianti tecnici, Università La Sapienza di Roma
Maurizio Fermeglia, rettore Università di Trieste
Umberto Laureni, assessore all’Ambiente ed Energia, Comune di Trieste
Vanni Lughi, docente di Scienza e tecnologia dei materiali, Università di Trieste
Renato Angelo Ricci, presidente Associazione Galileo 2001
Stefano Saglia, membro Consiglio di Amministrazione TERNA
Federico Testa, commissario ENEA

Modera
Davide Giusti, ricercatore e tecnologo ENEA

La Tavola Rotonda sarà incentrata sul rapporto tra istituzioni e mondo della ricerca, in merito al possibile sviluppo di una più stretta collaborazione nella definizione di una strategia energetica sostenibile, competitiva ed efficiente. Verranno anche analizzate le problematiche legislative, ovvero i conflitti di competenza tra Stato e Regioni, che tuttora ostacolano l’adozione di politiche coerenti e di lungo termine.
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L’evento avrà luogo alle ore 15:30 presso il Ridotto del Teatro Verdi di Trieste. L’ingresso è libero ma invitiamo tutte le persone interessate a partecipare, a registrarsi nel sito http://www.triestenext.it, per prenotare così un posto in sala.

Il Comitato Nucleare e Ragione, ora più che mai, è in prima linea nel promuovere un dibattito serio e ragionato tra i cittadini, le istituzioni scientifiche e gli amministratori, sulle tematiche energetiche.

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Buone notizie da Fukushima

[Report della Tokyo Electric Power Company – Fukushima, 12 settembre 2014]

daiichi

I risultati concernenti il monitoraggio dell’acqua di mare, fuori dal porto di Fukushima Daiichi, mostrano che le molteplici misure messe in atto per affrontare le problematiche legate alla gestione dell’acqua alla centrale nucleare stanno permettendo di mantenere i livelli della radioattività in mare ben al di sotto dei limiti normativi.

Questo significa che gli sforzi di TEPCO e del Governo giapponese volti a ridurre la quantità di acqua contaminata che dall’impianto fluisce in mare sono finalmente premiati.

Il monitoraggio fuori dal porto di Fukushima Daiichi non viene condotto solo dalla TEPCO, ma anche da parte di terzi, come ad esempio l’Autorità per la Regolamentazione Nucleare giapponese (Japanese Nuclear Regulation Authority – JNRA) e la Prefettura di Fukushima.

I risultati del monitoraggio indicano che i livelli di radioattività nell’acqua di mare fuori dal porto sono ben al di sotto dei limiti fissati dal Governo del Giappone, ed anche al di sotto dei limiti più severi imposti per l’acqua potabile dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. (Lo standard OMS non consente più di 10 becquerel per litro, sia per il cesio-134 che per il cesio-137 o lo stronzio-90.)

I valori delle misure reali, prese da più postazioni, sono riportati sul sito della JNRA [http://radioactivity.nsr.go.jp/en/list/205/list-1.html], quello della TEPCO [http://www.tepco.co.jp/en/nu/fukushima-np/f1/smp/index-e.html], e quello della Prefettura di Fukushima [http://www.pref.fukushima.lg.jp/sec/16025c/genan208.html] (quest’ultimo solo in giapponese).

I dati forniti dimostrano che anche all’interno della zona portuale le concentrazioni di radioattività sono in costante diminuzione. I valori concernenti il Cesio sono notevolmente inferiori ai limiti JNRA in tutti i punti, ed anche quelli dello Stronzio sono entro i limiti normativi in più punti, all’interno del porto, tranne vicino ai reattori, dove le misurazioni recenti mostrano livelli di 70─100 Bq/l (il limite JNRA per lo stronzio-90 è pari a 30 Bq/l).

Sin dal momento dell’incidente, la TEPCO ha messo in atto una serie di strategie per ridurre il flusso di acqua contaminata in mare. Strategie che comprendono anche diversi progetti ancora in costruzione. Come risultato, il deflusso stimato di più sostanze è stato tagliato drasticamente. Ad esempio, rispetto al periodo precedente agosto 2013, si sono registrate le seguenti riduzioni:

  • stronzio-90 a circa un terzo;
  • cesio-137 ad un decimo.

Sono attesi ulteriori miglioramenti, grazie alle diverse strategie di gestione dell’acqua in fase di implementazione. In particolare, una volta completato il famoso “muro di ghiaccio” [1] e quello tra l’impianto e il mare, progettati per bloccare il flusso delle acque sotterranee (che si contaminano nei sotterranei della centrale), ed una volta messo in funzione il subdrain system, che correrà intorno alle strutture dei reattori catturando 500─700 tonnellate al giorno di acque freatiche. In questo modo si prevede di ridurre ulteriormente i deflussi di cesio-137 e stronzio-90 fino a un quarantesimo del valore attuale stimato [2].

Concludiamo invitando i più curiosi a consultare il documento elaborato dalla TEPCO per spiegare tutte le loro strategie per la gestione delle acque, tra cui i summenzionati subdrain system e seaside impermeable wall. Lo trovate qui:

http://www.tepco.co.jp/en/nu/fukushima-np/handouts/2014/images/handouts_140811_03-e.pdf

 

Note

[1]            Non mancano le critiche sull’effettiva utilità di quest’opera “faraonica”. Si legga a questo proposito il seguente interessante articolo:

http://thebreakthrough.org/index.php/programs/energy-and-climate/let-it-go

Qui, invece, vengono riportati alcuni problemi che sono emersi il mese scorso ed ulteriori approfondimenti: http://www.neimagazine.com/news/newsfukushima-ice-wall-unaffected-by-trench-water-freezing-problems-tepco-says-4337477

[2]            Si veda pagina 7 qui:

http://www.tepco.co.jp/en/nu/fukushima-np/handouts/2014/images/handouts_140811_03-e.pdf